Addio Umberto Bossi, il ricordo dei consiglieri di Montefiore Conca: "Visionario e profetico"
I consiglieri di Patto per il Nord: "Un punto di riferimento per chiunque ami la libertà dei popoli"
"Con la scomparsa di Umberto Bossi, l’Italia perde non solo un protagonista assoluto della Seconda Repubblica, ma il visionario che ha saputo restituire dignità e orgoglio alle identità locali". Così a Montefiore Conca i consiglieri di opposizione di "Patto per il Nord", Vallì Cipriani, Emanuela Benvenuti e Simone Mazzi ricordano il "senatur" scomparso ieri dopo ricovero in ospedale. Per i consiglieri, Bossi ha rappresentato "il coraggio di chi sfida lo status quo per rimettere al centro l'autonomia, il federalismo e la forza dei territori".
"La sua memoria politica - prosegue la nota - è quella di un uomo che ha cambiato il linguaggio del potere, portando le istanze della gente comune direttamente nelle aule parlamentari. Senza la sua spinta profetica, temi oggi fondamentali come la decentralizzazione e la valorizzazione delle radici non avrebbero mai trovato spazio nell’agenda nazionale. Bossi ha insegnato che la politica è, prima di tutto, amore per la propria terra e difesa del lavoro".
Sulla scia dell'esempio di Bossi, Patto per il Nord riafferma il proprio impegno: "Un cammino che non ha mai tradito gli ideali del fondatore. Proprio ora che la sua figura entra nella storia, il Patto si fa portatore e custode di quei valori originari (Federalismo, autonomia, libertà e rispetto per il Nord), mantenendo viva una fiamma che non si è mai spenta e che continuerà a guidare l'azione politica futura".
I rappresentanti montefioresi, esprimendo la propria vicinanza alla famiglia, hanno voluto ricordare "l'esempio di coerenza e la tempra morale di un leader che ha dedicato l'intera vita alla causa dei suoi cittadini. Ci stringiamo al dolore dei cari nel ricordo di un uomo che ha segnato un'epoca e che resterà per sempre un punto di riferimento per chiunque ami la libertà dei popoli. L'addio a Umberto Bossi non è la fine di un'era, ma il rilancio di una battaglia identitaria che, grazie a chi ne raccoglie il testimone, continuerà a correre forte tra le valli e le città del Nord".
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