Adolescenti e disagio: una sfida per gli adulti. Incontro a Rimini
Martedì 15 settembre all’Hotel Imperiale di Rimini un incontro promosso dall’Inner Wheel Club con lo psicologo Paolo Moderato
Cosa accade nel mondo interiore degli adolescenti? Come riconoscere i segnali di un disagio sempre più complesso e, soprattutto, qual è il ruolo che noi adulti possiamo svolgere per essere parte della soluzione? A queste domande cercherà di rispondere l’incontro “La sofferenza degli adolescenti: una sfida per noi adulti”, promosso dall’Inner Wheel Club di Rimini e Riviera, in programma martedì 15 settembre alle ore 20.00 presso l’Hotel Imperiale di Rimini.
A guidare la riflessione sarà il Prof. Paolo Moderato, Professore Emerito di Psicologia e Presidente di IESCUM – Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano. Psicologo e psicoterapeuta, è tra i massimi esperti italiani di analisi del comportamento e da anni studia temi legati all’educazione, allo sviluppo e al disagio in età evolutiva.
La serata è rivolta a genitori, educatori, insegnanti, professionisti e, più in generale, a tutti gli adulti che desiderano avvicinarsi al mondo degli adolescenti con maggiore consapevolezza. Il disagio giovanile, infatti, non si limita alle sue manifestazioni più evidenti: dietro comportamenti che possono apparire incomprensibili - chiusura, fragilità, aggressività o difficoltà relazionali - si nascondono spesso bisogni che chiedono di essere ascoltati e compresi. Costruire un dialogo tra generazioni e fornire agli adulti strumenti concreti per accompagnare i ragazzi in una fase delicata e decisiva della loro crescita diventa quindi fondamentale.
“Abbiamo scelto questo tema perché credo che oggi sia più che mai necessario fermarci ad ascoltare i nostri ragazzi, senza giudicare e senza la presunzione di avere già tutte le risposte”, dichiara Laura Franciosi, Presidente dell’Inner Wheel Club di Rimini e Riviera. “La sofferenza degli adolescenti riguarda tutti noi e non può essere considerata un problema che appartiene soltanto alle famiglie o agli specialisti. È una responsabilità collettiva. Per questo invito a partecipare a questa serata: sarà un’occasione preziosa per capire meglio, porsi le domande giuste e imparare a essere adulti più presenti, attenti e capaci di accompagnare i nostri giovani.”
La relazione è preceduta dalla cena, su prenotazione.
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