Aeffe, i sindacati promuovono l'offerta da 115 milioni, ora la sfida sul piano industriale
Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil parlano di un segnale importante per il futuro dell'azienda, ma il giudizio definitivo dipenderà dai contenuti del progetto di rilancio
L'offerta da 115 milioni di euro per il salvataggio di Aeffe supera il primo esame dei sindacati. Dopo mesi di incertezza sul futuro del gruppo della moda fondato da Alberta Ferretti, Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil accolgono con favore la formalizzazione dell'offerta vincolante presentata da Oxy Capital, insieme a un partner industriale cinese e a Invitalia, definendola "un passaggio rilevante" per il futuro dell'azienda e dei suoi lavoratori.
Un segnale che, secondo le organizzazioni sindacali, allontana concretamente il rischio di scenari ben più drammatici. In una nota congiunta, le tre sigle sottolineano come l'offerta "confermi l'attrattività e la validità del perimetro aziendale, allontanando lo spettro di esiti liquidatori o fallimentari". Per i sindacati, il fatto che sia arrivata una proposta concreta e vincolante rappresenta anche il riconoscimento del valore costruito negli anni dall'azienda e dalle sue maestranze. "La manifestazione di un interesse concreto e vincolante attesta il valore delle competenze e del lavoro svolto finora in questa azienda", dichiarano Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, precisando però che il giudizio positivo resta subordinato all'analisi del piano industriale che accompagnerà l'operazione.
"Ovviamente il nostro giudizio positivo resta condizionato alla verifica dei dettagli di merito del piano che ci verrà sottoposto", avvertono. Per la fase negoziale che si apre ora, le priorità indicate dalle organizzazioni sindacali sono tre: piena tutela dell'occupazione, un piano industriale credibile e orientato allo sviluppo e il mantenimento di tutti i diritti contrattuali dei lavoratori. Nel frattempo i sindacati hanno ottenuto un nuovo incontro, fissato per il 28 settembre, durante il quale saranno forniti ulteriori aggiornamenti sull'evoluzione della procedura. È stata inoltre richiesta la convocazione, il prima possibile, di un tavolo di confronto con la proprietà e con l'esperto della composizione negoziata della crisi, così da poter esaminare nel dettaglio l'offerta ed entrare nel merito del piano di rilancio dell'azienda. La cautela, comunque, resta alta.
"L'attenzione dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali resterà alta fino al completamento dell'operazione e alla piena tutela e salvaguardia di tutti i posti di lavoro", concludono le organizzazioni sindacali, ribadendo che il vero banco di prova sarà rappresentato dai contenuti del piano industriale e dalle garanzie occupazionali che accompagneranno il passaggio di proprietà.
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