Affitti alle stelle e case vuote: Rimini lancia l’allarme sull’emergenza abitativa
“Servono più alloggi e fiducia ai proprietari”
Una partecipazione numerosa e qualificata, insieme a contenuti di grande interesse e attualità, hanno decretato il successo del convegno “Emergenza abitativa nel mercato delle locazioni immobiliari”, organizzato questa mattina, 12 giugno, da FIMAA Rimini e Confcommercio della provincia di Rimini nell’Auditorium “Gianni Indino” della sede Confcommercio.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, operatori del settore immobiliare ed esperti, con l’obiettivo di approfondire le criticità che interessano il mercato e individuare possibili strumenti per favorire l’incontro tra domanda e offerta abitativa, in un territorio sempre più alle prese con una crescente emergenza casa. Il convegno ha confermato la centralità del tema abitativo per il futuro del territorio riminese e la necessità di un lavoro condiviso tra istituzioni, associazioni di categoria, professionisti e proprietari immobiliari per individuare soluzioni concrete, sostenibili ed efficaci in grado di rispondere alle esigenze di famiglie, lavoratori e imprese.
Dopo i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Rimini, Jamil Sadegholvaad, sono intervenuti Giammaria Zanzini, presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Santino Taverna, presidente nazionale FIMAA Italia, Kristian Gianfreda, assessore alle Politiche per la Casa del Comune di Rimini, Andrea Napoli, CEO e Founder di Locare. Il presidente provinciale FIMAA, Nello Salvati, ha aperto i lavori ringraziando i presenti e richiamando il valore della deontologia professionale e del codice etico sottoscritto dagli agenti immobiliari aderenti alla Federazione.
Nel suo intervento, il presidente della Provincia, Jamil Sadegholvaad ha sottolineato come l’emergenza abitativa rappresenti oggi una delle questioni più urgenti a livello planetario e quindi anche per il territorio riminese, invitando ad affrontare il tema senza approcci ideologici e con una visione pragmatica. “La cosa peggiore che si possa fare è guardare il problema attraverso le lenti distorte dell’ideologia. Le dinamiche degli affitti brevi incidono certamente, ma non sono l’unico fattore che determina la difficoltà di accesso alla casa”. Sadegholvaad ha inoltre evidenziato la necessità di “restituire fiducia ai proprietari”, ricordando come le difficoltà nel rientrare in possesso degli immobili rappresenti uno dei principali ostacoli alla rimessa sul mercato delle abitazioni sfitte.
L’assessore alle Politiche per la Casa del Comune di Rimini, Kristian Gianfreda, ha illustrato il quadro locale delle politiche abitative, ricordando che nel territorio riminese circa 3.000 famiglie sono in attesa di un alloggio e che il Comune di Rimini è stato il primo in Emilia Romagna ad attivare il piano straordinario “Casa Rimini” che integra attivamente il “Patto per la casa” regionale per ampliare l'offerta di alloggi a canone concordato e calmierato. Gianfreda ha inoltre evidenziato i progetti in corso per aumentare la disponibilità di edilizia pubblica, anche attraverso la collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, citando gli interventi già avviati.
Il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Giammaria Zanzini, ha richiamato l'attenzione sulla stretta connessione tra emergenza abitativa e competitività economica del territorio. “La casa non è soltanto una questione sociale, ma anche una questione economica. La disponibilità di alloggi accessibili incide direttamente sulla capacità di attrarre e trattenere lavoratori, professionalità e investimenti. Per questo occorre aumentare l’offerta abitativa, recuperare gli immobili inutilizzati e restituire fiducia ai proprietari”. Zanzini ha inoltre ribadito la richiesta di rendere permanente “la cedolare secca al 21% per negozi e uffici, misura strategica per favorire la locazione degli immobili sfitti e contrastare la desertificazione commerciale e il degrado nei centri urbani e la perdita di valore degli immobili anche residenziali”.
Particolarmente apprezzato l’intervento del presidente nazionale FIMAA Italia, Santino Taverna, presente per la prima volta a Rimini, che ha fornito una fotografia aggiornata del mercato immobiliare italiano. Nel 2025 le compravendite hanno raggiunto quota 770 mila, con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente, mentre le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore incremento del comparto residenziale, soprattutto nelle grandi città e nelle località turistiche (+1/1,5%). Sul fronte delle locazioni, Taverna ha evidenziato come la domanda continui a crescere insieme ai canoni, aumentati del 4,5% nell'ultimo anno e di oltre il 30% negli ultimi anni. Il presidente nazionale FIMAA ha ricordato che “in Italia esistono 35 milioni di unità abitative, di cui circa 9 milioni risultano sfitte, mentre secondo il Censis almeno 5 milioni sarebbero immediatamente rimettibili sul mercato. A frenare i proprietari sono soprattutto i timori legati alla morosità, ai lunghi tempi necessari per ottenere uno sfratto, agli elevati costi delle procedure e all’obbligo di continuare a sostenere imposte e spese anche in assenza del pagamento dei canoni”.
“L’emergenza abitativa è una vera emergenza nazionale - ha sottolineato Taverna - e per affrontarla servono maggiori tutele per i proprietari, procedure più rapide per gli sfratti e strumenti che consentano di riportare sul mercato migliaia di abitazioni oggi inutilizzate, garantendo al tempo stesso protezione alle famiglie realmente in difficoltà economica”.
A chiudere il confronto l’analisi di Andrea Napoli, CEO e Founder di Locare, che ha presentato dati e tendenze del mercato immobiliare nazionale e locale. Dallo studio emerge come Rimini continui a essere uno dei territori più dinamici del Paese: il prezzo medio delle abitazioni in vendita nel comune ha raggiunto i 2.924 euro al metro quadrato, in crescita del 3,84% su base annua, mentre i canoni di locazione sono saliti a 13,03 euro al metro quadrato, con un incremento dell’8,13%. Napoli ha inoltre evidenziato come “la provincia di Rimini si conferma tra le più costose d’Italia sul fronte degli affitti, con una forte incidenza delle locazioni transitorie e una marcata stagionalità del mercato”.
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