Affitti brevi, Casa Madiba boccia la nuova legge: "inefficace, non frena speculazioni"
Affitti brevi: gli attivisti parlano di regole inutili e dannose
Affitti brevi, il disegno di legge allo studio del Governo viene bocciato dagli attivisti di Casa Madiba.
Dopo i dubbi del Comune di Rimini, Casa Madiba in una nota parla di normativa incapace di conseguire l’obiettivo indicato nell’articolo 1, cioé “Salvaguardare
la residenzialità dei centri storici ed impedirne lo spopolamento”.
Gli attivisti bollano il disegno di legge come “inefficace” e “in netta controtendenza rispetto a ciò che sta accadendo in tutta Europa, dove i sindaci delle città turistiche stanno facendo in modo di limitare il numero di nuove locazioni turistiche”.
Sottolineato che il codice identificativo nazionale non sia una novità, in quanto atteso da anni, la nuova normativa sugli affitti brevi, secondo Casa Madiba, è carente e non frenerà questo fenomeno, che sta portando a una diminuzione, sul mercato, degli alloggi a disposizione di famiglie, studenti e lavoratori.
Per Casa Madiba “il limite minimo di due notti imposto alle locazioni brevi (peraltro con deroghe) è buono solo a favorire la concorrenza delle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, cui dovranno rivolgersi tutti coloro che necessitano di un alloggio per una sola notte”.
“A questo punto – spiegano gli attivisti – non possiamo che confidare nel Parlamento, presso il quale il ddl sarà depositato, affinché sappia correggere le storture di una regolamentazione inutile e dannosa”. Nel contempo la situazione a Rimini registra un’elevata criticità: “crescono anche quei pochi affitti annuali rimasti a disposizione in un mercato ormai saturato dagli affitti brevi e dalle speculazioni estive dove affittacamere, alberghi e residence usati durante i mesi invernali da chi vive una condizione di precarietà abitativa diventano inaccessibili”.
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