Agricoltura riminese, nel 2025 cala la produzione: persi 6 milioni di euro
Secondo l’analisi dell’agronomo Leonardo Sacchetta diminuiscono superfici coltivate e produzione lorda vendibile
Com’è andata in provincia di Rimini l’annata agraria 2025 per quanto concerne le produzioni vegetali ce lo dice l’esperto agronomo Leonardo Sacchetta dopo un’attenta elaborazione dei dati forniti dal Servizio Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca di Rimini.
La superficie totale agricola coltivata, relativa alle produzioni vegetali, dell’intera provincia di Rimini per l’anno 2025 ha raggiunto i 30.677 ettari con una diminuzione di oltre 2.000 ettari (pari10 %) rispetto a quella del 2024 che era stata di 32.954 ettari.
Questa minore superficie coltivata, ci dice l’agronomo Sacchetta e la contrazione dei prezzi alla vendita, hanno portato ad una conseguente diminuzione della produzione lorda vendibile (PLV) con un calo di 6 milioni di euro (- 7.4 %). Il tutto, confermato dai dati che hanno visto passare la produzione lorda vendibile (PLV) da 83 milioni di euro del 2024 ai 77 milioni del 2025. (Il valore della PLV è calcolata sui prezzi rilevati alla produzione, al netto dell'IVA.)
Ora, andiamo ad esaminare, la superficie coltivata, la produzione ottenuta, e la produzione lorda vendibile che le colture presenti nei 27 comuni della provincia di Rimini hanno generato nel corso dell’anno 2025. La superficie coltivata a cereali (grano tenero, grano duro, mais, orzo ecc.) è stata di 7.473 ettari con una PLV di 8,32 milioni di euro contro i 9.5 milioni nel 2024, un calo dovuto, in buona parte, al minor prezzo di vendita del prodotto. Anche nelle orticole in pieno campo (lattuga, finocchio, zucchine, spinaci, fragole, pomodori ecc.) che hanno occupano una superficie di 1.142 ettari (comprese le superfici ripetute) si registra una forte perdita di quasi 5 milioni di euro passando dai 22,81 milioni del 2024 ai 17,98 milioni del 2025.
Tra le orticole in pieno campo chi la fa da padrona con 5 milioni di euro è la lattuga seguita dalle zucchine e finocchio. Molto bene invece le orticole da serra che occupano una superficie di 148 ettari (cetriolo da mensa, fragole, melanzane, pomodoro da mensa, sedano, spinacio, lattuga ecc.) dove si è avuto un aumento di PLV di ben 2,66 milioni rispetto a quella del 2024. Tra le orticole in serra invece predomina il cetriolo da mensa con 2,4 milioni di euro di PLV e la melanzana con 1,5 milioni poi la fragola con 1,08 milioni di euro. Un forte calo, prosegue Sacchetta, lo troviamo anche nelle foraggere (erba medica – prati) di ben di 2 milioni di euro, dovuto anche in questo caso ad una contrazione dei prezzi. Un saldo positivo invece, la troviamo nelle legnose agrarie (melo, pero, pesco, olivo, vite, albicocco ecc.) con un aumento di produzione vendibile di 1,46 milioni di euro.
Altro settore, forse poco conosciuto, ci fa sapere l’agronomo Sacchetta, ma di estrema importanza per l’economia agricola provinciale è la coltivazione dei funghi (champinions e pleurotes) con una produzione vendibile di oltre 17 milioni di euro.
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