Al Tortuga Beach la vera cucina di famiglia: ai fornelli Maurizio De Sisto riunisce moglie e figli
Lo chef riminese porta in spiaggia un progetto nato quasi per caso
In cucina il termine famiglia resta in assoluto tra i più inflazionati e "ruffiani". Perché il concetto di cucina familiare, ovvero casalinga, rimanda subito all'idea di sapori tradizionali, rassicuranti, con piatti semplici e porzioni abbondanti. Questione di marketing. Anche lo chef Maurizio De Sisto, ex titolare del Booliron, vent'anni passati dietro ai fornelli di tanti locali della riviera, ha scelto a suo modo la vera cucina familiare. Non nel senso figurato di cucina popolare, ma letterale: al ristorante del Tortuga Beach ha riunito – anno dopo anno - tutta la sua famiglia, dalla moglie ai figli. "Una brigata unita dal vincolo più indissolubile: quello del sangue. Lavorare insieme non è sempre facile, ma so che di loro mi posso fidare, sono sempre disponibili e flessibili per me. Un modo anche per vederci, quindi umanamente non posso che essere felice", racconta il cuoco riminese. “Mai avrei pensato di riunire la mia famiglia nella cucina di un locale in spiaggia. Ci ho pensato tante volte e non è mai successo nemmeno quando il locale era mio. E' capitato quasi per caso ma sta funzionando molto bene”.
Tre anni fa l'arrivo di Maurizio al Tortuga Beach, fino ad allora abituato ad una cucina più smart, in stile spiaggia. “Inizialmente mi sono dovuto adattare al contesto, poi piano piano ho iniziato ad aggiungere dei tasselli, proponendo una cucina più strutturata da ristorante. L'arrivo successivo di mia moglie Barbara, che ha curato la cucina di molti chef tra Riccione, Cattolica e San Marino, e dei miei figli (l'ultimo Francesco quest'anno, ndr) ha dato vita ad un menù che è un mix di percorsi ed esperienze molto diverse tra loro. Io vengo da un tipo di cucina più tradizionale, ma mi è sempre piaciuto giocare con le varie influenze. Naturalmente abbiamo mantenuto in parte un approccio smart, poco impegnativo, giustamente non possiamo competere con alcuni ristoranti di pesce sulla battigia”.
Il figlio Alessandro, 23 anni, è reduce da diverse stagioni tra resort di lusso alle Maldive e località come St. Moritz. "In cucina non sono un padre padrone, mi piace responsabilizzarli e lasciarmi guidare anche accogliendo proposte e contaminazioni da chi ha viaggiato più di me e può portare spunti interessanti".
Tra i piatti fusion più in voga quest'estate, nati proprio dalle contaminazioni di questa reunion famigliare, ci sono sicuramente i tacos con la tartare di tonno, yogurt greco e maionese all'anduya. "E' un piatto che sta andando molto, è fresco, sfizioso e mette insieme ingredienti apparentemente distanti e provenienti da diverse culture".
Quella del Tortuga è però una famiglia allargata: in cucina la brigata è completata con cuochi e lavoratori provenienti da tutto il mondo, dal Mali al Congo fino all'India. "Perché da noi la multiculturalità è un valore".
31.7°