Autovelox, la mappa dei dispositivi attivi nel Riminese dopo il nuovo decreto
Multe: le nuove norme in vigore
Con l'entrata in vigore, lo scorso 12 luglio, del nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, cambiano le regole su omologazione, taratura e verifiche periodiche degli autovelox in tutta Italia. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce criteri più stringenti per i dispositivi di controllo della velocità: a livello nazionale diversi apparecchi privi dei nuovi requisiti sono stati spenti, mentre restano operativi quelli già conformi alle regole tecniche aggiornate.
Anche nel territorio riminese, dove gli autovelox restano attivi e regolarmente funzionanti, ecco la mappa completa dei dispositivi comune per comune.
A Rimini i dispositivi sono attivi in via Tolemaide, via Euterpe, viale Settembrini e via Melucci, con limiti di velocità che variano dai 50 ai 90 chilometri orari a seconda del tratto.
A Riccione è operativo il dispositivo fisso lungo la Statale 16, all'altezza della curva del Fattore, a cui si affianca un autovelox mobile in viale Veneto.
A Misano Adriatico e Cattolica è presente un dispositivo per ciascun comune, entrambi collocati lungo la Statale 16.
A Coriano l'autovelox si trova sulla Superstrada di San Marino (SS72), mentre a San Giovanni in Marignano è installato sulla Provinciale 17.
A Bellaria Igea Marina, infine, sono presenti due autovelox fissi sulla Statale 16, uno per ciascun senso di marcia.
Cosa cambia per chi prende la multa
Per chi riceve una sanzione da uno di questi dispositivi, va precisato che il decreto non ha effetto retroattivo: le multe elevate prima della sua entrata in vigore non vengono automaticamente annullate né sanate, e i procedimenti già avviati proseguono secondo le vecchie regole. Per le contestazioni future, invece, le nuove disposizioni regolano più nel dettaglio la taratura dei singoli strumenti, le verifiche di funzionalità e il regime transitorio per i dispositivi già installati, rendendo più solido il quadro normativo su cui si basano gli accertamenti. Chi intende presentare ricorso dovrà comunque continuare a verificare, caso per caso, il modello dell'apparecchio utilizzato e la regolarità della sua documentazione tecnica.
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