Alberto Stasi ottiene la semilibertà: continuerà a lavorare fuori dal carcere
La madre di Chiara Poggi, Rita Preda, ha commentato con amarezza: "Speriamo solo di non incontrarlo mai.

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha concesso la semilibertà ad Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi nel 2007. L’uomo, oggi 41enne, potrà uscire dal carcere di giorno non solo per lavorare, ma anche per partecipare ad attività di reinserimento sociale. Rientrerà ogni sera nella casa di reclusione di Bollate.
Stasi, detenuto da oltre dieci anni, lavorava già come contabile in un’azienda milanese grazie a un permesso esterno concesso nel 2023. Il Tribunale ha riconosciuto il suo comportamento positivo e rispettoso delle regole carcerarie, nonostante continui a negare ogni responsabilità per l’omicidio.
La Procura generale aveva chiesto il rigetto dell’istanza, criticando un’intervista concessa da Stasi a “Le Iene” durante un permesso premio. Tuttavia, il Tribunale ha escluso violazioni, sottolineando i toni pacati e l’assenza di divieti specifici.
Secondo i giudici, il percorso di Stasi è stato regolare e ha mostrato accettazione della condanna e capacità di reinserimento. Potrà in futuro accedere anche ad altre misure alternative, come l’affidamento in prova. Con la liberazione anticipata, potrebbe scontare la pena entro il 2028-2029.
La madre di Chiara Poggi, Rita Preda, ha commentato con amarezza: “Speriamo solo di non incontrarlo mai.”