Alpinisti morti sul Gran Sasso: i familiari si oppongono all’archiviazione
Dalle indagini emergono 17 richieste di aiuto telefoniche e condizioni meteo proibitive con raffiche oltre 130 km/h
I familiari degli alpinisti Luca Perazzini e Cristian Gualdi, morti nel dicembre 2024 sul Gran Sasso durante una tempesta, si oppongono alla richiesta di archiviazione della Procura di Teramo. I magistrati ritengono che i soccorsi abbiano operato correttamente e che il maltempo estremo rendesse impossibile un intervento tempestivo.
I legali delle famiglie chiedono però una consulenza tecnica per verificare se un intervento dell’elicottero dell’Aeronautica Militare avrebbe potuto salvarli e segnalano possibili errori nell’interpretazione delle coordinate durante le chiamate di emergenza.
Dalle indagini emergono 17 richieste di aiuto telefoniche e condizioni meteo proibitive con raffiche oltre 130 km/h. I corpi furono recuperati solo cinque giorni dopo, quando il tempo migliorò. Le indagini, avviate dopo un esposto dei familiari, hanno analizzato comunicazioni, dispositivi elettronici e decisioni operative dei soccorsi.
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