Alta tensione tra Lega e Forza Italia sulla Consob

Stop a Freni, accuse incrociate nella maggioranza. Report denuncia un presunto “software spia” nelle procure, il Pd chiede chiarimenti a Meloni

A cura di Glauco Valentini Redazione
21 gennaio 2026 19:19
Alta tensione tra Lega e Forza Italia sulla Consob - © Ansa
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Sale la tensione all’interno della maggioranza di governo sulla nomina del presidente della Consob. Come riporta l'Ansa, dopo lo stop di Forza Italia al sottosegretario leghista Federico Freni, indicato dalla Lega, il Carroccio accusa gli alleati di aver fatto saltare un accordo già definito.

«Il nome di Freni resta ed è in quota Lega», afferma il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, parlando di un’intesa che, secondo il partito di Salvini, sarebbe stata già raggiunta. Una ricostruzione però smentita con decisione dagli azzurri. «Non bisogna dire bugie, non c’era alcun accordo. Serve uno spirito di leale collaborazione e bisogna andare avanti insieme, altrimenti le cose non funzionano», replica il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi.

Nel frattempo la Lega tira dritto anche su un altro fronte divisivo all’interno del centrodestra: la risoluzione per aumentare la presenza dei militari nelle strade, tema che continua a creare frizioni tra gli alleati di governo.

Ad acuire il clima politico contribuisce inoltre un’inchiesta trasmessa dalla trasmissione Report, secondo la quale su circa 40mila computer dell’amministrazione della giustizia sarebbe installato un software in grado di monitorare le attività senza lasciare tracce. Una rivelazione che ha immediatamente acceso il dibattito politico.

Il Partito democratico chiede ora che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni riferisca in Parlamento per chiarire la vicenda. «È necessario fare piena luce su quanto emerso», sottolineano i dem, chiedendo trasparenza su un tema che riguarda il funzionamento dello Stato e le garanzie democratiche.

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