Amir, si conclude la storia della società idrica riminese: via libera alla liquidazione
Patrimonio da 40 milioni ai Comuni soci
Si è svolta oggi, 28 maggio, l’Assemblea dei soci di Amir Spa, chiamata ad approvare il bilancio 2025 e a deliberare sulla messa in liquidazione volontaria della società. La parte ordinaria dei lavori ha visto l’approvazione del bilancio, che per il decimo anno consecutivo si chiude in utile: 257 mila euro al netto delle imposte.
Con l’85% del capitale sociale presente, l’Assemblea straordinaria ha poi dato il via libera alla liquidazione volontaria della società, nominando come liquidatore Alessandro Rapone, amministratore unico uscente. Le decisioni sono state approvate all’unanimità.
Il compito del liquidatore sarà ora quello di procedere alla dismissione del patrimonio societario – un valore complessivo superiore ai 40 milioni di euro – e alla successiva distribuzione ai Comuni soci in proporzione alle quote detenute. Il patrimonio di AMIR Spa comprende una rilevante partecipazione in Romagna Acque – Società delle Fonti per oltre 36 milioni di euro, oltre a immobili per circa 4 milioni, tra cui palazzine in via Dario Campana e terreni situati nei comuni di Rimini, San Leo, Poggio Torriana e Coriano.
La liquidazione di AMIR Spa, storica ex municipalizzata del servizio idrico poi trasformata in società di capitali nel 1995, segue il conferimento – dal 1° gennaio 2026 – delle reti idriche riminesi e del depuratore di Santa Giustina a Romagna Acque – Società delle Fonti.
Il saluto di Rapone: “Un’esperienza gratificante, un lascito prezioso per la comunità”
In chiusura dell’Assemblea, l’amministratore uscente Alessandro Rapone ha tracciato un bilancio dei suoi dieci anni alla guida della società:
«L’esperienza come amministratore pubblico di AMIR Spa è stata per me molto gratificante, perché mi ha permesso di operare in un ambito strategico come il Servizio Idrico Integrato, un servizio pubblico di eccellenza e di crescente importanza anche alla luce dei cambiamenti climatici. Ho sempre trovato collaborazione costruttiva con i Comuni del territorio e con le società del settore, da Hera a Romagna Acque, oltre che con Atersir, Confservizi, Utilitalia e Confindustria Romagna».
Rapone ha ricordato i risultati ottenuti nel decennio:
7,8 milioni di euro di utili
15,2 milioni di euro distribuiti ai soci
15,7 milioni di euro di investimenti
«Si tratta di un prezioso lascito alla comunità riminese – ha aggiunto –. AMIR ha tutelato il proprio patrimonio, valorizzato le infrastrutture e promosso una cultura ambientale improntata alla trasparenza. Ringrazio il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad per la fiducia accordatami e per la nomina a liquidatore».
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