Anfiteatro romano non valorizzato, Renzi all'attacco e torna a chiedere trasferimento Ceis
Gioenzo Renzi critica l'amministrazione comunale per la mancata valorizzazione dell'Anfiteatro romano di Rimini
Anfiteatro romano, Gioenzo Renzi attacca l’amministrazione comunale, definendo “reticente e discutibile” la risposta alla sua interrogazione presentata al Consiglio Comunale del 28 settembre, con la quale si chiedeva la valorizzazione dell’area. Una risposta che non chiarisce “cosa vuole fare l’amministrazione dell’area”.
Inoltre, evidenzia il consigliere di Fratelli d’Italia, non sono stati ancora realizzati i sondaggi archeologici annunciati sette mesi fa nell’area del Ceis. “Ricordo – argomenta Renzi – che l’Anfiteatro romano è stato scoperto grazie ai sondaggi del 1843-44 dello storico riminese Luigi Tonini. Dal 1926 al 1939, sotto la Direzione del soprintendente alle antichità, Salvatore Aurigemma, venne quindi svolta la campagna di scavi, che ha riportato parzialmente alla luce l’Anfiteatro”.
Renzi sollecita da anni la ripresa della campagna di scavi, “per riportare alla luce i resti archeologici e la dimensione della struttura originaria dell’Anfiteatro romano”, un recupero “fondamentale per consentire conoscenza e fruizione pubblica a riminesi e turisti”.
Renzi torna all’attacco anche sul tema Ceis, chiedendone il trasferimento: “Le 13 capanne provvisorie dell’Asilo Svizzero realizzate nel 1946 sopra l’Anfiteatro romano e gli edifici in muratura costruiti nei decenni successivi sono inammissibili e incompatibili con i Vincoli del 1913 e del 1914 di tutela dell’area archeologica e in particolare con il Vincolo monumentale del 1914 che letteralmente prescrive: è proibito fare qualsiasi costruzione”.
“La candidatura di Rimini a Capitale Italiana della cultura 2026 è un’occasione mancata per la Valorizzazione dell’Anfiteatro Romano di Rimini, promuovendo il recupero, la conoscenza, la fruibilità pubblica, dell’importante Monumento, secondo gli art.6-7 del decreto legislativo n.42 del 2004 – chiosa Renzi – mentre nel dossier di candidatura è accennata una spesa di 500.000 euro, senza circoscrivere obiettivi e finalità e la messa a disposizione della attuale sede dell’Anfiteatro Romano come sede di appuntamenti del programma”.
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