Animali in gabbia al circo con le temperature estreme: animalisti chiedono intervento dell'Ausl
Il coordinamento "No circo con animali Rimini" inoltre è pronto a proseguire le sue proteste
Torna il circo a Miramare e tornano le proteste del coordinamento "No circo con animali Rimini". Lo annuncia lo stesso coordinamento in una nota, evidenziando che "il regolamento comunale sullo spettacolo viaggiante stabilisce che, in ciascun periodo estivo o invernale, non possano essere concesse più di due autorizzazioni per l’attività circense e che tra una licenza e quella successiva debbano trascorrere almeno trenta giorni". In questo caso l'intervallo di tempo sarebbe solamente di 13 giorni. Il coordinamento chiede al Comune di Rimini di rendere pubblici gli estremi, le date di efficacia e la durata delle licenze rilasciate, chiarendo sulla base di quali disposizioni sia stato autorizzato il nuovo insediamento. Altra questione, sollevata dagli animalisti, che chiedono ulteriori verifiche, riguarda la permanenza complessiva del circo: "Non può superare i venti giorni, comprendendo anche le operazioni di montaggio e smontaggio. Nel corso del precedente attendamento di luglio,il limite risulterebbe essere stato superato. Dopo il trasferimento del circo a Bellaria, nell’area di Miramare risultavano infatti ancora presenti balle di fieno, veicoli e altri materiali riconducibili all’attività circense".
A preoccupare maggiormente è comunque la condizione degli animali, anche in considerazione delle alte temperature: "Le associazioni aderenti al Coordinamento hanno documentato l’arrivo degli animali già nella mattinata di ieri (3 agosto) e la loro permanenza all’interno di container metallici e gabbie esposti al sole. La situazione risultava sostanzialmente immutata anche nella mattinata successiva (4 agosto). Quanto documentato solleva seri dubbi circa il rispetto delle disposizioni previste per proteggere gli animali dalle condizioni climatiche avverse e rende necessario un controllo urgente da parte del Servizio veterinario dell’Ausl e degli altri organi competenti".
Il Coordinamento chiede in particolare che "siano verificate le temperature all’interno dei ricoveri, la ventilazione, la disponibilità continua di acqua, la presenza di zone d’ombra adeguate e la possibilità concreta, per ogni animale, di sottrarsi all’esposizione solare e alle superfici surriscaldate".
Proseguiranno quindi "i presidi pubblici e le attività di informazione contro uno spettacolo fondato sulla privazione della libertà e sull’utilizzo di esseri senzienti a fini di intrattenimento".
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