L'Arezzo sfonda il muro difensivo di un Rimini "grigio": decide Pattarello (1-0). Troise: "Mancata cattiveria"
Arezzo vincente 1-0 a spese del Rimini, nella prima giornata di ritorno
L’Arezzo inizia il 2024 con tre punti, il Rimini con la terza sconfitta consecutiva. Decide un gol di Pattarello al 71′, a coronamento di una buona prestazione personale. L’Arezzo ha meritato la vittoria: la squadra di casa è stata più brillante, nonostante 4 titolari fuori, tra cui i tre centrocampisti titolari. Indiani, nell’emergenza, ha schierato un Arezzo più offensivo, con il 4-2-3-1, mentre il Rimini si è presentato con il 4-3-3, con Delcarro preferito a Lombardi e Cernigoi, Iacoponi avanzato nel tridente offensivo.
La squadra biancorossa ha mostrato la consueta solidità difensiva, concedendo agli aretini solo tentativi da fuori area, sventati brillantemente da Colombi, il migliore dei suoi assieme alla coppia difensiva Pietrangeli-Gigli. Ma il filtro di centrocampo non è stato brillante e la produzione offensiva del Rimini è stata scarna: nel primo tempo un tiro debole di Morra all’11, nella ripresa, all’81’, un destro di Ubaldi che ha chiamato Trombini alla deviazione in corner. Poi c’è stato un destro di Morra, nel primo tempo, a lato.
A rompere gli equilibri, al 71′, è stata così la pennellata di Guccione, la sponda di Gucci e il colpo di testa vincente di Pattarello: l’Arezzo è riuscito a infrangere il muro difensivo avversario e nel finale ha gestito senza troppi affanni il forcing improduttivo del Rimini. A preoccupare di più – al di là delle poche occasioni create – è stato proprio questo aspetto: la squadra è apparsa senza la giusta determinazione: bisogna rimboccarsi le maniche e tornare a lottare con il coltello tra i denti. “Dobbiamo lavorare, dobbiamo capire che bisogna cambiare qualcosa. La squadra è fragile sotto il profilo della lucidità”, evidenzia l’allenatore del Rimini Emanuele Troise in conferenza stampa.
“Un risultato negativo che fa male per come è arrivato – prosegue il tecnico – al termine di una partita che in termini di contenuti è stata abbastanza equilibrata. Siamo riusciti ad arrivare nell’ultimo quarto, ma la differenza l’hanno fatta la cattiveria e quel pizzico di qualità. La sconfitta ci proietta in un girone di ritorno molto complicato“.
Troise assolve Stanga: “Palla che andava gestita in maniera diversa. Ma stava disputando una buona gara contro avversari che sanno mettere in difficoltà chiunque”.
Colombi si conferma una sicurezza. Tre parate nel primo tempo a disinnescare altrettanti pericolosi tentativi da fuori area. Gigli ha messo diverse pezze, con un paio di chiusure di testa salvifiche, Pietrangeli sempre brillante nell’anticipo. Iacoponi sta bene, la gamba c’è, manca purtroppo di precisione. Morra non ha la brillantezza di inizio stagione, ma lì davanti è sempre generoso e prezioso nel lavoro di cucitura e sponda. Ubaldi per poco non segnava un altro gol decisivo..ma Trombini ha fatto buona guardia.
Complessivamente è stato un Rimini poco brillante. Langella ha alternato buone verticalizzazioni a palle perse: a fine primo tempo, a graziare il Rimini, è stato un controllo imperfetto di Gucci, su un contropiede avviato dall’Arezzo, dopo un pallone sbagliato dal centrocampista. Delcarro è purtroppo lontano dagli standard della passata stagione e Lamesta lontano da quanto ha fatto vedere nella prima parte di questo campionato. L’impegno c’è – ci sono anche palloni recuperati e ripartenze – ma la gamba del fantasista non sembra girare come prima. Poi Megelaitis non ha sfruttato un suo buon passaggio, spedendo un tiro in tribuna. Ad ogni modo in attacco si sente la mancanza di Capanni, della sua abilità nel saltare l’uomo e nel tenere palla.
Capitolo difesa: Stanga ha commesso un errore da matita blu sul gol, servendo gli avversari su un calcio di punizione a favore. L’errore rischia di avere un pesante contraccolpo sul suo morale. Meno brillante del solito anche Lepri e non certo per lo spostamento a sinistra.
Punto primo, dimenticare l’euforia dei dodici risultati utili consecutivi ed evitare le distrazioni. Punto secondo: non cadere di rimbalzo nella depressione. Punto terzo: rimboccarsi le maniche e scendere in campo con più cattiveria agonistica. Il Rimini di questa sera non è quello che abbiamo ammirato dopo la cura Troise. Il mercato, lo ripeto, non deve essere visto come la medicina salva vita, ma ora qualcosa va fatto: Faggi è un Under indispensabile, poi serve un centrocampista over. Qualcosa sarà fatto anche per la fascia sinistra di difesa e per l’attacco.
Arezzo – Rimini 1-0, il tabellino
AREZZO (4-2-3-1): Trombini 6 – Renzi 6, Risaliti 6.5, Chiosa 6.5, Montini 7 – Bianchi 6.5, Foglia 7 (87′ Castiglia s.v.) – Pattarello 7.5 (75′ Iori s.v.), Guccione 6.5 (87′ Lazzarini s.v.), Gaddini 6.5 (80′ Masetti s.v.) – Gucci 6.5.
PANCHINA: Ermini, Borra; Poggesi, Lazzarini, Zona; Sebastiani.
ALLENATORE: Indiani 7.
AMMONITI: Pattarello, Gucci.
ESPULSI: Terreni (team manager)
RIMINI (4-3-3): Colombi 7 – Stanga 4.5 (76′ Cernigoi s.v.), Pietrangeli 6.5, Gigli 6.5, Lepri 5.5 (58′ Acampa 5.5) – Delcarro 5 (58′ Leoncini 5), Langella 5.5, Megelaitis 5 – Lamesta 5.5, Morra 6 (68′ Ubaldi 6), Iacoponi 6.
PANCHINA: Colombo; Diotallevi, Brisku, Gorelli; Lombardi.
ALLENATORE: Troise 5.5
AMMONITI: Lepri, Megelaitis.
ARBITRO: Gemelli di Messina
MARCATORE: 71′ Pattarello
NOTE: tiri in porta 5-3, tiri totali 11-6. Angoli 7-9. Recupero 2′ pt e 5′ st.
ric. gia.
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