Assoluzione Dassilva, le parti civili: “Sentenza da rispettare ma non condivisa”

Gli avvocati dei figli di Pierina Paganelli attendono le motivazioni e ribadiscono fiducia nella Procura

10 giugno 2026 12:22
Assoluzione Dassilva, le parti civili: “Sentenza da rispettare ma non condivisa” -
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"La sentenza della Corte d'Assise va ovviamente rispettata, seppur non condivisa in ragione delle risultanze sia dell'indagine che del dibattimento. Attendiamo, ovviamente, il deposito delle motivazioni per meglio comprendere il ragionamento che vi è alla base". Lo hanno scritto gli avvocati Monica e Marco Lunedei, e Alfredo Andrea Scifo, difensori delle parti civili, i figli di Pierina Paganelli.

Ieri sera a tarda notte quando è arrivata la sentenza di assoluzione per Louis Dassilva, unico imputato per l'omicidio della 78enne, uccisa a Rimini il 3 ottobre del 2023, dai figli della vittima nessuna reazione. Giuliano, Chiara e Giacomo Saponi sono rimasti fermi e impietriti e poi hanno lasciato l'aula in silenzio.

"Il giurista potrà poi ovviamente prendere posizione nei
confronti della decisione attraverso lo strumento
dell'impugnazione, l'unico previsto dalla legge. Al momento,
come detto più volte, confermiamo la stima e la fiducia nei
confronti della Procura per il lavoro svolto, lavoro che ci ha
sempre convinto non sulla base di un'apodittica convinzione o di
un pregiudizio, ma sulla base di quanto abbiamo visto e
sentito", continua la nota delle parti civili.

"La decisione dovrà comunque, prima di raggiungere
l'irrevocabilità, passare attraverso almeno un altro grado di
merito ed uno di legittimità".

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