Aumenta stipendio di sindaco e assessori, la furia di Gioenzo Renzi
Gioenzo Renzi contro la normativa approvata dal governo Draghi
Gioenzo Renzi lancia il grido d’allarme per l’aumento, definito sproporzionato dal consigliere comunale riminese di Fratelli d’Italia, delle indennità di sindaci, vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali, così come approvati dall’ultima legge di bilancio approvata dal governo Draghi.
Il sindaco si ritroverà oltre 132.000 euro in tasca, rispetto agli attuali 69.000: mensilmente percepirà il doppio. La somma totale degli aumenti è quantificata in 917.232 euro, quasi il doppio di quanto percepito in precedenza (491.331 euro).
“Lo Stato ha stanziato per la copertura finanziaria di questi aumenti delle indennità, 100 milioni di euro nel 2022, 150 milioni di euro nel 2023, e 220 milioni di euro a decorrere dal 2024 – attacca Renzi – ed è una spesa pubblica incomprensibile”. Nonché incompatibile, evidenzia, con il taglio di 200 milioni annui di risorse ai Comuni, per il quinquennio 2024-2028.
“Una legge incomprensibile e fuori dalla realtà – accusa il consigliere di Fratelli d’Italia – nonostante il debito pubblico di 2.900 miliardi e una pressione fiscale del 43% che grava sui cittadini”.
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