Autisti e controllori nel mirino: un’aggressione ogni tre giorni sui mezzi pubblici
Rimini tra le Province con più casi
Più di un’aggressione ogni tre giorni ai danni del personale delle aziende di trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna. È il quadro tracciato da Pietro Vignali, presidente del gruppo di Forza Italia in Assemblea legislativa, che ha reso noti i dati raccolti tramite un atto ispettivo regionale.
Tra gennaio 2024 e settembre 2025, secondo quanto riferisce l’esponente azzurro, le aggressioni registrate sono state complessivamente 226, con ricadute pesanti anche sul piano occupazionale: 2.143 giornate di assenza dal lavoro dovute agli infortuni subiti, equivalenti a quasi sei anni complessivi di malattia.
“Tra il 2024 e il 2025 – sottolinea Vignali – è addirittura aumentata la gravità degli episodi”. Se da un lato si registra un lieve calo numerico, con 148 aggressioni nel corso del 2024 e 78 nei primi nove mesi del 2025, dall’altro i giorni di assenza dal lavoro risultano sostanzialmente allineati: 1.202 nel 2024 e 941 da gennaio a settembre 2025.
L’analisi territoriale evidenzia come, per il trasporto su gomma, le aggressioni sugli autobus si concentrino soprattutto a Bologna, con 36 casi, e in Romagna, in particolare nelle province di Rimini e Forlì, con 14 episodi. Seguono Modena (9) e Reggio Emilia (6), dove a fronte di un numero inferiore di aggressioni si registra comunque un elevato ammontare di giorni di assenza dal servizio.
Alla luce di questi dati, Vignali punta il dito sui ritardi della Regione in materia di prevenzione. “Ho chiesto alla Giunta regionale – afferma – per quale motivo la sperimentazione delle bodycam stia durando così a lungo, quale sia il giudizio sugli esiti finora riscontrati e se si intenda procedere, al termine della fase sperimentale, a un investimento significativo per dotare di questo strumento tutti gli operatori che in Emilia-Romagna possono essere considerati a rischio aggressione”.
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