"Avere cura": torna il percorso tra natura, benessere e comunità nel Parco del Sasso Simone e Simoncello

Dal 26 settembre al 17 ottobre cinque appuntamenti tra Pennabilli, Carpegna, Piandimeleto e Frontino con escursioni, laboratori, pratiche sensoriali e incontri dedicati alla cura di sé, degli altri e dei luoghi

A cura di Michela Alessi Redazione
21 settembre 2026 15:42
"Avere cura": torna il percorso tra natura, benessere e comunità nel Parco del Sasso Simone e Simoncello -
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Prendersi cura di sé per imparare a prendersi cura degli altri e dei luoghi che abitiamo. È da questa idea che nasce AVERE CURA – di sé, degli altri, dei luoghi, che torna con la sua seconda edizione nel territorio del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, nell’ambito di “Eventi e Formazioni 2026 – Un Parco che include”. Dal 26 settembre al 17 ottobre, il percorso attraverserà Pennabilli, Carpegna, Piandimeleto e Frontino con cinque appuntamenti dedicati a diverse forme di ascolto e relazione: con il proprio corpo, con la natura, con gli altri e con i luoghi. Escursioni, incontri, laboratori e pratiche sensoriali e di movimento costruiscono un itinerario tra corpo, territorio, inclusione, sensorialità, medicina popolare legata al benessere e storie di comunità, con l’obiettivo di intendere la cura non soltanto come gesto individuale, ma come possibilità di creare connessioni, condividere saperi e abitare i territori con maggiore consapevolezza. Flora selvatica, semi, erbe, tatto, movimento e voce diventano così strumenti per osservare, conoscere e fare esperienza, aprendo spazi di relazione tra persone, ambiente e comunità.

A Pennabilli si “seminano intenti” e si recuperano saperi

Il percorso prende avvio a Pennabilli (RN), in occasione della Festa Gli antichi frutti d’Italia s’incontrano a Pennabilli, con un fine settimana dedicato alla biodiversità, alla conoscenza della vegetazione spontanea e alla trasmissione dei saperi legati al territorio. Sabato 26 settembre, dalle 18 alle 20, all’Orto dei Frutti Dimenticati, la tavola rotonda “Un seme non dimentica la strada”, a cura dell’Associazione Tonino Guerra, sarà un momento di confronto sulla biodiversità, sul comportamento dei semi e sul valore della condivisione. A parlarne saranno Silvia Assolari (SemeNostrum), Daniela Conti (Nuova Biologia) ed Elena Campacci (Chi burdèl dla campurèla). Domenica 27 settembre, dalle 9 alle 13, appuntamento invece con “Selvatiche d’autunno”, un’escursione a Villa Maindi dedicata alla conoscenza della vegetazione e delle specie spontanee che caratterizzano il paesaggio di settembre, attraverso l’osservazione diretta e la semina di un piccolo prato fiorito. L’escursione sarà accompagnata da Silvia Assolari, Antonietta Corbelli e Martina Lorenzi, guida escursionistica, e prevede un percorso di circa 6 chilometri, con 200 metri di dislivello positivo e difficoltà facile. La partenza è alle 9 dall’Orto dei Frutti Dimenticati, per una durata complessiva di circa quattro ore. Dopo il pranzo nell’ambito della Festa Gli antichi frutti d’Italia s’incontrano a Pennabilli, dalle 15 in Piazzetta delle Are si terrà la Veglia contadina, con i racconti di Anna e Luigi, accompagnati dalla musica di Niki&Walter, per un momento dedicato alla memoria, alle storie e alla cultura del territorio. Per l’escursione sono consigliati scarpe da trekking, abiti comodi a strati e una merenda da condividere. La prenotazione è obbligatoria al numero 328 726 8745, anche tramite WhatsApp.

A Carpegna e Piandimeleto, “Maneggiami con cura”

Il secondo fine settimana di AVERE CURA sarà dedicato al corpo, alla percezione e alla relazione con gli altri, attraverso due esperienze che intrecciano arte, sensorialità, movimento e pratiche somatiche. Sabato 3 ottobre, dalle 15 alle 19, il Rifugio Angelo Francioni di Carpegna (PU) ospiterà “La bellezza che cura – arte, valori tattili e ambiente”, laboratorio condotto da Andrea Socrati, docente in pedagogia dell’arte e didattica inclusiva per il Museo Tattile Statale Omero di Ancona. L’incontro proporrà una scoperta dei valori tattili e della multisensorialità nell’esperienza estetica, attraverso il racconto e l’esperienza del Museo Tattile Statale Omero e l’analisi di opere d’arte moderna e contemporanea. Nella parte pratica, i partecipanti saranno coinvolti in esercizi dedicati alle potenzialità tattili e nella realizzazione di un “segno artistico e tattile” collettivo, sulla scia delle esperienze di Bruno Munari e Maria Lai. Il ritrovo è previsto al campeggio Il Cippo, da dove si raggiungerà il rifugio autonomamente a piedi, con una passeggiata di circa 2,5 chilometri, 200 metri di dislivello positivo e una durata di circa 45 minuti per la sola andata. La difficoltà è facile e, al momento della prenotazione, è richiesto di segnalare eventuali difficoltà motorie. Si consigliano scarpe da trekking, abiti comodi, una merenda da condividere e una tazza per la tisana.

Domenica 4 ottobre, a Cavoleto di Piandimeleto (PU), dalle 14 alle 18.30, sarà invece Riccardo Maffiotti, attore e danzatore, a condurre “Il Corpo Sensibile – abitare spazi di relazione, con cura e creatività”. Il laboratorio nasce come un tempo di formazione condivisa per allenare l’ascolto di sé, lo stare, il benessere psicofisico, il pensiero e la scrittura creativa, attraverso pratiche somatiche, esercizi di attivazione sensoriale, mindfulness e stimolazioni derivate dalle arti performative. L’esperienza invita a esplorare il corpo e il movimento come strumenti di conoscenza e relazione ed è rivolta agli abitanti interessati, oltre che a educatori e artisti. La partecipazione è a offerta libera e consapevole, a partire da 5 euro, a sostegno delle attività. Per entrambi gli appuntamenti è richiesta la prenotazione al 328 726 8745, anche tramite WhatsApp.

“Germogli di parole” a Frontino

Il percorso di AVERE CURA si conclude sabato 17 ottobre a Frontino (PU) con “Germogli di parole”, un pomeriggio dedicato al benessere, all’ascolto e alla dimensione collettiva della voce. Dalle 15 alle 19, Pierre Pellizzari, naturopata ed esperto in detossicazione alimentare olistica e ideatore del centro Val Di Brucia, condurrà “La salute che puoi, la salute che vuoi”, un incontro dedicato al tema del benessere e al rapporto tra cervello e metabolismo, con attenzione anche al ruolo delle emozioni nella loro relazione con il corpo. A seguire, Cecilia Fumanelli, cantante, etnomusicologa e direttrice del coro femminile Wildflowers, guiderà “Rimedio di polifonia”, laboratorio di canto corale che propone la voce come spazio di ascolto, relazione e trasformazione. Il canto insieme diventa così un’esperienza di risonanza con il proprio respiro e con le voci degli altri, attraversando canti di tradizione orale, storie e musiche provenienti da luoghi vicini e lontani. A completare il pomeriggio saranno tisane e una merenda a base di prodotti realizzati con grani antichi e ingredienti del territorio, preparati dal forno biologico Il Certello di Giovanni Larghetti di Frontino. La giornata è aperta a chiunque sia interessato ai temi del benessere e voglia avvicinarsi al canto corale, anche senza esperienza. La prenotazione è obbligatoria al numero 328 726 8745, anche tramite WhatsApp, mentre la partecipazione prevede un’offerta libera e consapevole a partire da 10 euro.

Un percorso che continua

Con la sua seconda edizione, AVERE CURA prosegue la ricerca avviata lo scorso anno attraverso un percorso che attraversa territori, pratiche e linguaggi differenti: dai semi alle erbe spontanee, dal tatto al movimento, dalla consapevolezza del corpo alla voce condivisa. Gli appuntamenti invitano a considerare la cura non soltanto come un gesto rivolto a sé, ma come una pratica capace di aprirsi agli altri e ai luoghi, per ritrovare quella gentilezza nella relazione dentro e fuori di noi e costruire reti di cura che partono dalla dimensione individuale e si estendono a esperienze, saperi e linguaggi diversi. AVERE CURA – di sé, degli altri, dei luoghi fa parte del programma “Eventi e Formazioni 2026 – Un Parco che include” del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello ed è progettato da Lia Maggioli per la Cooperativa VORREI. Il programma è frutto di un lavoro condiviso di progettazione e organizzazione che coinvolge Società Cooperativa VORREI Impresa sociale, Appennino L’Hub, Pepe produzioni, Associazione culturale Ultimo Punto, Irene Valenti, Roberto Sartor, Lia Maggioli, Enrico Partisani, Emiliano Battistini e Giovanna Priarone, mentre la comunicazione, la promozione e la grafica sono curate da TiNO – Linda Valenti, Valentina Goldoni e Gregorio Giannini. La realizzazione degli appuntamenti è resa possibile anche dalla collaborazione di Comune di Pennabilli, Festa “Gli antichi frutti d’Italia s’incontrano a Pennabilli”, Associazione Tonino Guerra, D’la de foss, SemeNostrum, Chi burdèl dla campurèla, Unione Montana Montefeltro, Comune di Piandimeleto, Museo Tattile Statale Omero, Comune di Carpegna, Comune di Frontino e Val di Brucia.

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