Azzardo, allarme a Rimini: è tra le province con la "crisi più acuta" in regione

L’azzardo svuota le tasche degli emiliani romagnoli: l'appello alla politica per fermare l'emorragia sociale

A cura di Glauco Valentini Redazione
30 gennaio 2026 15:52
Azzardo, allarme a Rimini: è tra le province con la "crisi più acuta" in regione -
Condividi

Nel 2024 in Emilia-Romagna le perdite legate al gioco d’azzardo hanno raggiunto 1,57 miliardi di euro, pari a circa 350 euro per abitante. È quanto emerge dal rapporto “Pane e Azzardo”, presentato da Cgil, Spi, Federconsumatori, Auser Emilia-Romagna e dalla campagna Mettiamoci in Gioco.

La raccolta complessiva ha toccato i 10,2 miliardi di euro e, per la prima volta, il gioco online ha superato quello fisico, rappresentando il 51% del totale. Un dato che segna un cambio strutturale nel fenomeno dell’azzardo e che preoccupa soprattutto per l’impatto sociale e sanitario.

In questo quadro, Rimini emerge come uno dei territori più esposti. L’esplosione del gioco online, che in provincia raggiunge il 25,6% della raccolta, ha fatto entrare Rimini tra le cosiddette “crisi acute d’azzardo”: è seconda in regione per gioco online e terza per spesa complessiva pro-capite. Un segnale allarmante che la colloca subito dopo Bologna tra le aree più colpite.

A livello regionale restano oltre 4.000 i luoghi fisici dove si può giocare – tra slot, videolottery, sale bingo, bar e tabaccherie – mentre province come Bologna, Modena e Reggio Emilia confermano livelli critici di diffusione dell’azzardo. Piacenza guida invece la classifica per spesa media dei cittadini maggiorenni, spinta da una forte crescita del gioco online.

I promotori del rapporto chiedono alla politica di rafforzare le tutele per la salute pubblica e la coesione sociale, garantire piena trasparenza sui dati e bloccare eventuali interventi nazionali che rischierebbero di indebolire le leggi regionali di contrasto all’azzardo, come quella in vigore in Emilia-Romagna.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail