Bambina di 4 anni deceduta in ospedale: l'autopsia cerca infezioni latenti

Gli esami serviranno a capire le cause del decesso e il collegamento con il ricovero a Sesto San Giovanni

A cura di Redazione Redazione
22 marzo 2026 09:08
Bambina di 4 anni deceduta in ospedale: l'autopsia cerca infezioni latenti  -
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L'autopsia sulla bambina di quattro anni di origine ucraina morta il 14 marzo al pronto soccorso dell'ospedale Infermi di Rimini è iniziata alle 11.30 di questa mattina. Il collegio è composto dalla medica legale Loredana Buscemi, affiancata dai pediatri Gaetano Pietro Bulfamante e Donatella De Martiis. La difesa del medico indagato, rappresentata dall’avvocato Piero Venturi, ha nominato come consulenti il medico legale Giuseppe Fortuni insieme a Roberto Nannini e Francesco De Maria. Lo riporta Il resto del Carlino.

Gli esami serviranno a capire le cause del decesso e il collegamento con il ricovero a Sesto San Giovanni, durato quattro giorni. L'indagine cerca eventuali segnali già presenti, un'infezione in incubazione o elementi clinici che possano spiegare il peggioramento improvviso. Non si escludono dunque accertamenti su colture batteriche o analisi sui microrganismi.

“La famiglia desidera fare pienamente luce e sapere come sono andate le cose – spiega l’avvocato Maione –. Rimaniamo fiduciosi e ci auguriamo che vengano svolti tutti gli approfondimenti del caso, senza tralasciare alcun dettaglio”. “Il medico, per quanto giovane, è stato descritto come un professionista scrupoloso e attento – afferma l’avvocato Venturi – e ha assicurato di aver seguito tutti i protocolli previsti”.

Al centro dell'inchiesta rimane la posizione del dottore di circa trent'anni indagato per omicidio colposo in ambito sanitario.
La ricostruzione dei fatti parte dalla sera del 13 marzo, quando attorno alle 21.30 la bambina viene portata all'ospedale di Rimini con febbre alta e senza altri sintomi evidenti. I parametri vitali erano nella norma e anche gli esami del sangue non hanno evidenziato infezioni in corso. Alle 00.45 arriva la dimissione. La bambina torna a casa, ma nel corso della notte le condizioni cambiano. La febbre risale, compaiono segnali di malessere sempre più evidenti. Alle 6.35 la piccola arriva di nuovo al pronto soccorso. La situazione è già critica. Scatta immediatamente l’intervento dell’équipe: rianimatore, pediatra e medico di pronto soccorso. I sanitari lavorano senza interruzione, tentano ogni procedura possibile per ristabilire le funzioni vitali. Il quadro però non migliora. Dopo oltre un’ora di tentativi, il cuore non riparte e la bambina muore.

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