Bellaria Film Festival chiude la 44ª edizione: 19mila presenze e pubblico sempre più giovane

Tra i protagonisti Gaspar Noé, Margherita Vicario, Francesco Sossai e Romana Maggiora Vergano

A cura di Redazione Redazione
11 maggio 2026 14:45
Bellaria Film Festival chiude la 44ª edizione: 19mila presenze e pubblico sempre più giovane - Federico Cammarata e Filippo Foscarini
Federico Cammarata e Filippo Foscarini
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Si è conclusa domenica 10 maggio la 44ª edizione del Bellaria Film Festival, confermando con forza il ruolo di Bellaria come luogo privilegiato per il nuovo cinema indipendente italiano e internazionale: uno spazio vivo di scoperta, confronto e formazione, capace di mettere in relazione autori, registi, spettatori, studenti e professionisti.

Sotto la direzione artistica di Daniela Persico e la direzione organizzativa di Sergio Canneto, l’edizione 2026 ha ribadito il valore del festival come uno dei punti di riferimento del nuovo cinema italiano. Un evento profondamente radicato nel presente del linguaggio cinematografico, capace di accompagnare la crescita di autori e autrici emergenti e, allo stesso tempo, di costruire un dialogo autentico con un pubblico giovane e partecipe, presente non solo alle proiezioni ma anche ai momenti di confronto, alle masterclass e agli incontri industry.

L’edizione 2026 ha registrato un incremento nel numero degli accreditati, con oltre mille presenze tra registi, produttori, addetti ai lavori, giornalisti, critici cinematografici e studenti. Cresce anche il numero complessivo delle presenze, che ha raggiunto quota 19mila, con un pubblico composto per il 75 per cento da under 35 e un aumento del 20 per cento nella vendita dei biglietti durante le cinque giornate del festival.

Bellaria Igea Marina si è trasformata in una vera piattaforma dedicata al cinema contemporaneo, con oltre 60 film in programma e numerosi ospiti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Romeo Castellucci, visiting director di questa edizione, Gaspar Noé, Francesco Sossai, Saverio Costanzo, Francesco Munzi, Tizza Covi e Rainer Frimmel, Margherita Vicario, Nicole e Valentina Bertani, Angela Schanelec, Romana Maggiora Vergano e molti altri protagonisti del cinema contemporaneo.

L’edizione 2026 ha segnato inoltre un passaggio importante nella storia del festival e della città con la riapertura pubblica del Cinema Apollo, restituito alla comunità dopo oltre vent’anni e diventato immediatamente uno dei centri nevralgici della manifestazione. Uno spazio simbolico che ha accolto proiezioni, incontri e l’installazione Ciao Musica di Yuri Ancarani, contribuendo a rafforzare l’idea del Bellaria Film Festival come presidio culturale permanente e non soltanto come evento.

Grande partecipazione anche per BFF Industry, il programma dedicato ai professionisti del settore realizzato con il sostegno di Cinecittà, sotto la direzione di Sergio Canneto e con la partecipazione di Maria Bonsanti come Head of Studies. Il progetto ha confermato la vocazione del festival come luogo di accompagnamento e crescita per il nuovo cinema italiano. Centrale il lavoro svolto da (In)Emergenza, il programma di sostegno ai giovani autori e produttori impegnati nella post-produzione delle loro opere, insieme ai percorsi di Itineranze Doc e Docs4Real, dedicati alle nuove forme del cinema del reale.

Importante anche il coinvolgimento delle nuove generazioni: circa un migliaio di studenti ha partecipato alle proiezioni di BFF for School, mentre masterclass, talk e incontri hanno trasformato il festival in uno spazio quotidiano di confronto sul cinema e sulle sue trasformazioni.

Il successo di questa edizione è stato reso possibile anche grazie alla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC e al sottosegretario Lucia Borgonzoni, a Emilia-Romagna Film Commission, al Gruppo Hera, alla comunità di San Patrignano, a MUBI e a tutti gli sponsor, partner e collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione della 44ª edizione del Bellaria Film Festival.

Palmares

Premio Casa Rossa – Miglior film italiano

(del valore di 5.000 euro, assegnato dalla giuria giovani)

Waking Hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarini

Motivazione:
«Per aver attraversato il buio e aver scelto di sostarvi. Per aver trovato una luce nel confine e averla portata al centro. Per aver trasformato un’esigenza produttiva in un’opportunità di linguaggio, restituendo un fuoricampo a cui avvicinarsi: uno spazio in cui la sottrazione visiva stimola lo spettatore a un ascolto inedito e controcorrente. Ispirati da una pratica cinematografica che incoraggia ad accogliere l’imprevisto, premiamo un cinema che si fa forma di resistenza gentile».

Premio Casa Rossa Internazionale – Miglior film internazionale

(del valore di 5.000 euro, assegnato dalla giuria composta da Pietro Masciullo, Aomi Muyock e Matteo Zoppis)

Providence and the Guitar di João Nicolau

Motivazione:
«Per la capacità di rileggere oggi la figura arcaica dei cantastorie, trasformandola in uno strumento capace di metaforizzare molte istanze del presente. Attraverso la visionaria rimodulazione di archetipi classici, l’opera costruisce un racconto libero e profondamente morale, con echi quasi manzoniani, restituendo al cinema il potere di evocare l’esigenza di una narrazione collettiva».

Menzione speciale Casa Rossa Internazionale

all’attrice Denisa Vraja per On Our Own di Tudor Cristian Jurgiu

Motivazione:
«Un’interpretazione capace di modulare una moltitudine di sfumature umane contrastanti, messe al servizio di una sceneggiatura che riesce a condensare urgenti istanze identitarie nell’Europa del XXI secolo».

Premi Concorso Gabbiano

(assegnati dalla giuria composta da Adele Tulli, Lorenzo Bianchi e Federico Pedroni)

Miglior film Concorso Gabbiano

(del valore di 3.000 euro)

Torneranno i lupi di Bianca Vallino

Motivazione:
«Questo film, con grande delicatezza, ci prende per mano e ci conduce nei solchi profondi delle ferite familiari, nei silenzi e nelle disfunzioni dei legami, che sembrano immutabili e ciclici come la natura intorno: un paesaggio di boschi e case abbandonate dove, però, una leggenda racconta che una trasformazione è possibile. Un viaggio emotivo tra realtà e immaginazione che accompagna un lento ma inesorabile processo di emancipazione, attraverso tre generazioni di donne e un branco di lupi».

Miglior film per l’innovazione cinematografica

(del valore di 2.000 euro)

Cosa rimane quando il mare si muove di Gaetano Crivaro

Motivazione:
«Attraverso un mosaico caleidoscopico che intreccia archivio, pellicola, digitale, sorveglianza e osservazione scientifica in laboratorio, il film racconta la fragilità di un territorio e le logiche predatorie di un turismo di massa estrattivista e vorace. Accanto a un arenile sempre più stremato dalle stagioni estive, emerge un ecosistema resistente di persone e organismi che compiono piccoli e straordinari gesti di cura quotidiana. Per la consapevolezza con cui il film si muove tra formati, sguardi e processi di osservazione, utilizzando le immagini per riflettere sull’ipersaturazione mediale dell’overtourism attraverso una forma narrativa libera e poetica».

Menzione speciale

Objet d’énigme di Chiara Caterina

Motivazione:
«Per un’esplorazione audiovisiva in cui lo spazio diventa frammento e il suono si fa eco di paure lontane. Per una ricerca artistica all’insegna di un empirismo radicale, che ha l’audacia di lasciare lo spettatore a brancolare nel buio. Per invitarci sulla scena di un delitto senz’autore, di fronte a un enigma senza soluzione che muta sotto i nostri occhi nel mistero della morte stessa».

Miglior cortometraggio Concorso Gabbiano (ex aequo)

(del valore di 1.000 euro per ciascun film)

N’s Last Game di Desirée Alagna

Motivazione:
«Immaginare il dialogo interiore di un’esistenza non conforme, schiacciata dalla violenza del potere, è la proposta di un film coraggioso che trova poesia nel dolore e bellezza della vita in un destino tragico. Qui i videogame non sono evasione, ma oasi di pace e amore, luoghi abitati da corpi riconciliati, senza più frontiere tra desiderio e realtà».

Frammenti terrestri offerti alla luce di Maria Guidone

Motivazione:
«Per aver saputo raccontare, con uno sguardo libero e vicino ai personaggi, un frammento ipotetico di vita in un mondo apparentemente ostile, sospeso tra ribellione e apatia, tra consuetudine ed estraneità. Un’opera che squarcia il velo dell’ovvio attraverso il fluire improvviso del desiderio, immergendoci in un mare capace di trasformare le ferite in nuova consapevolezza».

Premio della Critica SNCCI

(del valore di 1.000 euro, assegnato dalla giuria composta da Fabrizio Croce, Paola Olivieri e Davide Stanzione)

White Lies di Alba Zari

Motivazione:
«Per aver raccontato una storia personale singolare e straziante con coraggio e dedizione commoventi, trasformando l’indagine di un trauma passato in una riflessione sul presente e sulle ferite impossibili da rimarginare. Un’opera che osserva e sublimina alienazione e sofferenza attraverso uno sguardo insieme privato e universale».

Menzione speciale

Krakatoa di Carlos Casas

Motivazione:
«Per la straordinaria capacità di riprodurre la percezione sensoriale di una catastrofe naturale attraverso la forza evocativa dell’impatto visivo e sonoro. Un’esperienza cinematografica immersiva che unisce tecnologia e creatività, immaginazione e riflessione sul passato, presente e futuro dell’umanità».

Premio “3 minuti a tema fisso”

(del valore di 2.000 euro, assegnato dalla giuria composta da Yuri Ancarani, Ilaria Gomarasca e Anita Rivaroli)

Miglior film

Art and Future Are Not Unidirectional di Achraf Karkaba e Theo Roland

Motivazione:
«Per l’idea originale che destabilizza la visione passiva in sala e la trasforma in uno spazio di dialogo sulla nostra solitudine collettiva. Un invito potente a rallentare e a recuperare una dimensione umana e presente che nessuna tecnologia può sostituire».

Altri riconoscimenti

Premio Distribuzione MYmovies One

(premio del pubblico)

Torneranno i lupi di Bianca Vallino

Il premio garantisce la messa in streaming del film vincitore per 12 mesi sulla piattaforma.

Premio Giometti

(in collaborazione con Giometti Cinema)

Le bambine di Valentina e Nicole Bertani

Premio Casa Rossa – Miglior attrice

Romana Maggiora Vergano

Premio Miglior attore

Fausto Russo Alesi

Premio Rivelazione dell’anno

Giulia Maenza

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