Bellaria Igea Marina, bando per tre nuovi totem informativi e pubblicitari in città
Avviso pubblico aperto fino al 24 marzo: previsti un nuovo impianto in via Ravenna e due totem interattivi tra Bellaria e Igea Marina
E’ online, con scadenza fissata a martedì 24 marzo, l’avviso pubblico per la concessione di tre aree pubbliche, dove installare o sostituire impianti informativo pubblicitari multimediali – i cosiddetti ‘totem’ - che combinino comunicazioni istituzionali e spot di natura promozionale. Nel dettaglio, tale procedura pubblica riguarda la sostituzione del totem bifacciale di grandi dimensioni posto in via Ravenna prima del confine con San Mauro Pascoli, nonché l’installazione ex novo di due totem di dimensioni minori, interattivi e di ultima generazione, uno da collocare in zona piazzale Santa Margherita in prossimità dei locali che accolgono la Welcome Room estiva di Igea Marina, ed uno in piazzale Gramsci a Bellaria, vicino allo IAT di Bellaria.
“Quest’iniziativa”, spiega l’Assessore al Turismo Milena Casali, “si lega al percorso che riguarda gli hub urbani, inserendosi nel quadro più ampio e nella visione che stiamo mettendo a terra in tema di commercio, valorizzazione e dinamiche di promozione del nostro territorio. In particolare, la concessione guarda all’unione smart e interattiva tra funzione commerciale e pubblicitaria, in ottica di collaborazione pubblico-privata e con risvolti migliorativi anche sotto il profilo dell’arredo urbano. Da sottolineare”, aggiunge, “come già questa procedura preveda la possibilità di dare seguito all’iniziativa con ulteriori interventi, ossia la sostituzione del totem grande di Bordonchio, all’altezza del cavalcavia della Statale 16, e l’installazione di un ulteriore impianto touch screen in viale Ennio.”
I totem delle aree oggetto di concessione, della durata di sei anni, conterranno informazioni legate ad eventi e manifestazioni, ma anche informazioni di stretta utilità come ad esempio quelle inerenti alla viabilità, alternate appunto a spot pubblicitari utili a finanziare le tecnologie stesse e le relative attività. Tra i criteri di valutazione, l’esperienza pregressa dei soggetti candidati, la qualità della tecnologia proposta e le relative caratteristiche tecniche, compresi eventuali upgrade e, soprattutto, modalità e frequenza degli interventi manutentivi.
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