Bellaria: studenti e artigiani uniti sul palco con lo spettacolo "Il Pane che siamo"
Il teatro ha accolto un pubblico numeroso di famiglie, studenti, insegnanti, imprenditori e istituzioni
Grande partecipazione e forte coinvolgimento per lo spettacolo teatrale “Il Pane che Siamo – Gesti, Parole, Emozioni”, andato in scena venerdì 6 marzo al Teatro Astra di Bellaria Igea Marina. L’evento ha rappresentato il momento conclusivo del percorso didattico “I gesti, le parole, le emozioni del pane”, parte del progetto “Spirito Artigiano – Gruppo Imprenditori per la Scuola” promosso da Confartigianato Imprese Rimini.
Il teatro ha accolto un pubblico numeroso di famiglie, studenti, insegnanti, imprenditori e istituzioni. Protagonisti sul palco gli studenti dell’IC Bellaria, dell’IPSSEOA S.P. Malatesta e dell’ISISS Einaudi-Molari, coinvolti in un percorso multidisciplinare che ha interessato complessivamente 145 ragazzi e ragazze, dedicato al pane come alimento e simbolo culturale di relazione tra generazioni e popoli.
Alla serata erano presenti anche rappresentanti del mondo imprenditoriale e delle istituzioni. Tra questi il sindaco di Bellaria Igea Marina Filippo Giorgetti e il vice sindaco Francesco Grassi, assessore al benessere giovanile. Per Confartigianato Imprese Rimini erano presenti il presidente Davide Cupioli e il segretario Gianluca Capriotti. Non poteva mancare Federico Fabbri, quarta generazione di Molino Spadoni e membro del CdA dell’azienda, partner del progetto.
«Grazie a Confartigianato, al Molino Spadoni, agli artigiani e alla rete delle scuole. È un progetto bellissimo perché tiene insieme famiglie, scuola e soprattutto i nostri ragazzi, che ne sono i veri protagonisti -ha dichiarato il sindaco Giorgetti durante lo spettacolo-. Questa esperienza ci insegna una cosa: non fatevi mai chiedere cosa farete da grandi, ma domandatevi sempre che cosa farete di grande. Anche da ingredienti semplici come farina, acqua, sale, lievito e olio, se uniti con passione e sapienza, può nascere qualcosa di straordinario come il pane».
«Progetti come questo dimostrano quanto sia importante costruire un dialogo vero tra scuola e piccola e media imprenditoria artigiana – ha sottolineato Gianluca Capriotti –. Esperienze concrete che aiutano a preparare il terreno per il futuro delle imprese e dei giovani, favorendo il passaggio generazionale di competenze e cultura d’impresa. Quando gli imprenditori incontrano studenti e studentesse nasce sempre un forte orgoglio di appartenenza e il piacere di trasmettere la passione per mestieri specializzati che fanno parte dell’identità del nostro territorio».
«Siamo felici e orgogliosi di aver sposato questo progetto che ci ha consentito di portare avanti uno dei nostri obiettivi che è quello di fare cultura di prodotto su un ingrediente all'apparenza molto semplice ma in realtà ricco di sfumature quale la farina ed è stato entusiasmante vedere i bambini e i ragazzi in visita al mulino così curiosi di scoprire questo mondo e le varie fasi di produzione oltre che il passaggio dalla materia prima al prodotto finito attraverso i laboratori organizzati nella nostra Accademia» ha aggiunto Federico Fabbri.
Il progetto ha visto il contributo degli artigiani Rita Tomassoni, Maurizio Urbinati (Antico Forno Pasticceria Urbinati) e Sara Tamburini (Rosole Cucina Pane e Bottega), oltre alla visita allo stabilimento e all’Academy di Molino Spadoni a Coccolia (Ra).
Lo spettacolo “Il Pane che Siamo – Gesti, Parole, Emozioni” si è articolato in cinque quadri che hanno intrecciato teatro, video, letture e azioni sceniche. Gli studenti hanno raccontato il pane attraverso il lavoro artigiano, le esperienze nei laboratori, la memoria storica e le diverse culture del mondo, con poesie, una filastrocca di Gianni Rodari, proverbi e parole in diverse lingue, concludendo con una riflessione sul futuro tra tradizione e innovazione.
La direzione artistica dello spettacolo è stata curata da Chiara Cicognani e Alberto Guiducci della Compagnia Korekané APS. L’evento, patrocinato dal Comune di Bellaria Igea Marina, si inserisce nel percorso che Confartigianato Imprese Rimini porta avanti da anni per rafforzare il dialogo tra scuola e impresa e valorizzare l’artigianato tra le nuove generazioni.
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