Benefici non riconosciuti e redditi errati, Caf Cisl Romagna: "Controllate la CU 2026"
"Verifiche indispensabili dopo milioni di certificazioni errate"
Il CAF CISL Romagna richiama l’attenzione di lavoratori e pensionati sull’importanza di verificare con estrema cura le Certificazioni Uniche 2026, alla luce delle diverse anomalie emerse nella fase di emissione e successivamente corrette attraverso nuove elaborazioni da parte degli enti competenti.
Le criticità hanno riguardato in primo luogo il riconoscimento delle prestazioni di sostegno al reddito, come NASpI, cassa integrazione, isopensione e APE sociale, che in numerosi casi non sono state riportate correttamente nella CU oppure sono state elaborate con dati non coerenti. Questa situazione ha determinato errori nel calcolo complessivo del reddito e, di conseguenza, anche nel riconoscimento delle somme spettanti ai contribuenti.
Un ulteriore elemento di attenzione riguarda l’applicazione delle somme aggiuntive previste dalla Legge di Bilancio 2025, destinate ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 40.000 euro. In diversi casi il beneficio non è stato correttamente riconosciuto o è stato calcolato in modo non coerente rispetto ai dati reddituali presenti nelle certificazioni, con il rischio di penalizzare soprattutto le fasce di reddito medio-basse.
Sono state inoltre riscontrate problematiche specifiche nelle certificazioni emesse tramite NoiPA, dove alcuni dati relativi ai giorni lavorativi e alle informazioni contributive non risultavano perfettamente allineati tra i diversi campi della CU. Queste incongruenze hanno generato possibili errori nel calcolo delle spettanze complessive.
Situazioni analoghe hanno interessato anche il personale gestito dal Centro amministrativo dei Carabinieri, dove la presenza di informazioni parziali o non correttamente strutturate ha reso necessario un intervento di rettifica delle certificazioni. A ciò si aggiunge il caso delle CU emesse da alcuni soggetti privati, come Randstad, che hanno comunque proceduto alla riemissione dei documenti una volta rilevate le criticità.
Nel complesso, per risolvere le anomalie emerse, si è resa necessaria la riemissione di oltre tre milioni di Certificazioni Uniche, con l’obiettivo di ristabilire la correttezza dei dati fiscali e garantire ai contribuenti una posizione coerente rispetto alla normativa vigente.
“Quello che stiamo osservando dimostra con chiarezza quanto sia fondamentale non dare mai per scontata la correttezza della Certificazione Unica”, afferma Michele Mancini, Responsabile CAF CISL Romagna. “Anche piccole incongruenze nei dati possono tradursi in differenze economiche significative, sia in termini di imposte da pagare sia di benefici che spettano ai lavoratori. Per questo motivo è essenziale affidarsi a un controllo professionale e puntuale”.
Il CAF CISL Romagna ricorda che eventuali importi non correttamente riconosciuti possono essere recuperati attraverso la dichiarazione dei redditi, in particolare con il modello 730, e invita tutti i contribuenti a non trascurare la verifica della propria CU prima della presentazione della dichiarazione.
“Il nostro lavoro quotidiano è proprio quello di tutelare i cittadini da errori che possono avere conseguenze economiche concrete”, conclude Michele Mancini. “Rivolgersi al CAF significa avere la certezza di un controllo approfondito, aggiornato e orientato alla piena tutela dei diritti fiscali di ogni contribuente”.
Per ricevere assistenza e verificare la propria posizione fiscale, è possibile contattare il CAF CISL Romagna al numero verde gratuito 800 948 888 o rivolgersi alle sedi presenti sul territorio.
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