Benzina e bollette luce, Urbinati (Federconsumatori) attacca Governo ed Eni: "Cittadini presi in giro"

Secondo Urbinati, si sgonfiano gli sconti promessi da Eni

06 ottobre 2026 16:35
Benzina e bollette luce, Urbinati (Federconsumatori) attacca Governo ed Eni: "Cittadini presi in giro" - Immagine di repertorio
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Termina oggi lo sconto sulle accise del gasolio e Federconsumatori Rimini lamenta un aumento repentino dei prezzi del diesel. "Si sgonfia anche lo sconto promesso da Eni", attacca il presidente Graziano Urbinati. "Il tetto fissato a 2,19 euro al litro per un mese è già superato, come annuncia la stessa compagnia con il diesel ora fissato a 2,25 euro al litro. Curioso come, a fronte di nessuna modifica sulle accise della benzina, torni a salire anche il tetto fissato per questo carburante, da 1,99 a 2,05 euro al litro, aumentando l’amaro sapore di presa in giro", le sue parole.

A preoccupare anche la situazione legata alle bollette della luce. "Appena una settimana fa - attacca Urbinati - Eni Plenitude lanciava la sua nuova offerta, prospettando alle famiglie uno sconto del 30% sul costo della materia energia. Uno sconto che, in realtà, si è rivelato un vero e proprio specchietto per le allodole. Infatti, fino al lancio di questa altisonante iniziativa, lo sconto Eni già presentava nel proprio pacchetto offerte una tariffa che, a fronte della sottoscrizione, prometteva uno sconto del 15% su una tariffa iniziale che, nel frattempo, è cresciuta in maniera esponenziale in appena una settimana, del 21,2% per la luce del +20,8% per il gas. In pratica, mentre decadeva lo sconto iniziale del 15%, la tariffa base aumentava del 21%, assottigliando notevolmente lo sconto pubblicizzato. Ad oggi, rispetto ai costi prospettati il 30 settembre sul sito della compagnia, in termini reali il risparmio per i cittadini è di circa il 16,7%. Questo lo sconto vero: sostanzialmente nulla è cambiato rispetto a prima".

Federconsumatori solleciterà un'analisi di Arera e Agcm, intanto Urbinati chiama in causa le responsabilità del governo, "Il primo a essere stato ingannato", per non essere intervenuto tassando gli extraprofitti. "Il colosso energetico nazionale a cui ha, di fatto, inaccettabilmente delegato le politiche di settore che avrebbe dovuto condurre in prima persona, ha disatteso gli sconti e le promesse", chiosa Urbinati.

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