Bimbo di cinque anni fermato dall’Ice a Minneapolis, polemica sull’operazione

Accuse di “uso come esca” contro le forze anti-immigrazione. La replica delle autorità: “Era stato abbandonato dal padre”

A cura di Glauco Valentini Redazione
22 gennaio 2026 20:11
Bimbo di cinque anni fermato dall’Ice a Minneapolis, polemica sull’operazione - © Ansa
© Ansa
Condividi

Un bambino di cinque anni sarebbe stato fermato dagli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) a Minneapolis mentre rientrava da scuola. Il piccolo è stato poi trasferito in un centro di detenzione in Texas insieme al padre, scatenando una nuova ondata di polemiche contro le politiche anti-immigrazione degli Stati Uniti.

Secondo le accuse diffuse da attivisti e rilanciate sui social, il bambino sarebbe stato “usato come esca” per rintracciare e arrestare il padre, un immigrato irregolare. A rendere il caso virale è stata una fotografia che ritrae il ragazzino con lo zainetto sulle spalle, circondato da diversi agenti armati, immagine che ha suscitato indignazione e acceso il dibattito sull’operato delle forze federali.

Le critiche si inseriscono nel contesto delle misure restrittive sull’immigrazione volute dall’ex presidente Donald Trump, che continuano a essere al centro dello scontro politico e sociale negli Stati Uniti, soprattutto quando coinvolgono minori.

Netta la smentita del Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS). In una nota ufficiale, le autorità hanno respinto l’accusa di aver utilizzato il bambino come strumento investigativo, sostenendo invece che il piccolo fosse stato abbandonato dal padre. Quest’ultimo, secondo il DHS, è un immigrato clandestino proveniente dall’Ecuador, già rimesso in libertà in precedenza durante l’amministrazione Biden. Gli agenti avrebbero quindi agito per mettere il minore in sicurezza, procedendo successivamente all’arresto del genitore.

Il caso resta al centro dell’attenzione pubblica e continua ad alimentare il confronto sulle modalità e sui limiti degli interventi delle autorità in materia di immigrazione, soprattutto quando a farne le spese sono i più piccoli.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail