Borse europee in forte calo: Milano perde l’1,3%, oro e argento su nuovi record
Pesano le nuove tensioni sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea. Volatilità sui mercati, dollaro debole e investitori in fuga verso i beni rifugio
Le Borse europee peggiorano rapidamente nel corso della seduta, travolte da un nuovo clima di incertezza e volatilità innescato dalle recenti dichiarazioni dell’ex presidente statunitense Donald Trump, che ha rilanciato minacce di dazi nei confronti dell’Unione Europea, con riferimento anche alla Groenlandia.
Il nervosismo degli investitori si riflette sull’andamento dei principali listini del Vecchio Continente. L’indice Stoxx 600 cede l’1%, mentre Piazza Affari registra una delle performance peggiori, con il Ftse Mib in calo dell’1,3%. In rosso anche Londra e Francoforte, entrambe in flessione dell’1,1%, seguite da Parigi (-1%) e Madrid (-0,9%).
Sotto pressione anche il mercato dei titoli di Stato, segnale di una crescente avversione al rischio. In questo contesto, gli investitori si rifugiano nei beni considerati più sicuri: oro e argento aggiornano i massimi storici, con il metallo giallo che sale a 4.729 dollari l’oncia e l’argento a 95,28 dollari.
A completare il quadro contribuisce la debolezza del dollaro, che alimenta ulteriormente la corsa ai metalli preziosi e accentua le tensioni sui mercati finanziari globali.
9.5°