Cade in casa di amici ma indossava le ciabatte: risarcito per 43mila euro con concorso di colpa
Maxi-risarcimento per un 66enne
Un incidente domestico si è trasformato in una causa civile conclusa con un risarcimento da circa 43mila euro. È la decisione del Tribunale di Rimini sul caso di un 66enne, caduto l’1 maggio 2022 sulle scale bagnate di un’abitazione a Santa Giustina.
L’uomo, ospite in casa e difeso dall’avvocato Alessandro Pierini, scivolò sul pianerottolo dove era presente acqua fuoriuscita da vasi appena annaffiati. Nella caduta riportò fratture al polso destro e lesioni alla spalla, con intervento chirurgico e lunga riabilitazione.
La proprietaria dell’immobile, assistita dall’avvocato Maria Luisa Trippitelli, ha chiamato in causa la propria assicurazione, che ha contestato il nesso causale e l’assenza di testimoni diretti. Tuttavia, il giudice ha ritenuto provata la responsabilità per la presenza di acqua, anche sulla base delle testimonianze e delle ammissioni della stessa proprietaria.
Il danno complessivo è stato quantificato in oltre 61mila euro (con invalidità permanente al 17%), ma il Tribunale ha riconosciuto un concorso di colpa del 30% alla vittima, che indossava ciabatte ritenute poco sicure. Ridotta quindi la somma finale a circa 43mila euro, oltre interessi.
La compagnia assicurativa è stata infine condannata a tenere indenne la proprietaria, coprendo il risarcimento previsto.
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