Calcio giovanile, Victoria: Juniores in vetrina, 5° posto e semifinale playoff

Domenica 31 allo stadio Bani di Viserba scatta la Victoria Cup. Durerà tre giorni. Martedì 2 giugno la giornata di finali e premiazioni

29 maggio 2026 16:17
Calcio giovanile, Victoria: Juniores in vetrina, 5° posto e semifinale playoff -   La Juniores (foto Romagna Sport)
La Juniores (foto Romagna Sport)
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E’ andata in archivio una buona stagione per la Juniores del Victoria: quinto posto in campionato e semifinale playoff persa per 2-1 contro il Real San Clemente (rete del vantaggio di Coppola), che poi ha vinto la finale.

“E’ stato un campionato positivo per il risultato sportivo da un lato e per la crescita dei ragazzi dall’altro, gran parte dei quali sono della classe 2008, quindi di uno e due anni più giovani rispetto alle classi 2006/2007 prevista dal campionato, una differenza anagrafica che pesa sul campo, ma che abbiamo retto bene - spiega il tecnico Andrea Romani, classe 1975, patentino Uefa B e C, alla terza stagione al Victoria, la prima in Juniores dopo quelle con gli Allievi - . Contro le big ci siamo confrontati alla pari, abbiamo pagato ingenuità e cali di tensione evitabili contro le altre. Nella semifinale playoff ce la siamo giocata, l’espulsione nella ripresa ci ha condizionato. Peccato. La cosa bella è che abbiamo sempre cercato di giocare la palla”.

Dopo una percorso da tecnico nel calcio dei grandi nel campionato sammarinese con più club e la promozione in Seconda categoria dalla Terza con il Real Monteleone, Romani, dopo una significativa esperienza nel settore giovanile dei Delfini (“ho capito cosa vuole dire stare in mezzo ai ragazzi, l’importanza dell’aspetto didattico”), è ritornato al Rimini United e lì si è dedicato al settore giovanile.

“Più che un allenatore mi considero un istruttore. Lavorare con i ragazzi è la mia passione; mi concentro sui principi di gioco, cerco di dare ai miei giocatori più informazioni possibile in modo tale che possano trovare in campo le soluzioni di gioco migliori e utilizzare queste nozioni in futuro con ogni tecnico che li allenerà. La vittoria viene dopo, invece in una prima squadra i tre punti sono essenziali. In prima squadra il mister allena, non insegna”.

Qual è la difficoltà per il tecnico?

“Far capire ai ragazzi che un conto è giocare solo per divertirsi come può essere nella partita tra amici al parco, un’altra per migliorare ed avere una prospettiva di prima squadra. Quando si va al campo in quei 90 minuti di allenamento bisogna avere il massimo dell’intensità, tanta volontà e massimo impegno. Le qualità non bastano, bisogna lavorarci duramente per affinarle. In questi due anni sotto questo profilo c’è stata una crescita sotto l’aspetto mentale. L’altra difficoltà per l’allenatore è acquistare la fiducia dei ragazzi, toccare i tasti giusti per motivarli, creare empatia, avere la capacità di calarsi nella loro mentalità”.

Ci sono ragazzi che hanno una prospettiva?

“Certamente. Tre, quattro hanno le possibilità di sfondare, ma tra il dire ed il fare ci sono tante variabili. La cosa positiva del Victoria è che nel settore giovanile si lavora per valorizzare i ragazzi, cercare di farli approdare alla prima squadra: questa è la filosofia che deve caratterizzare un settore giovanile tanto più di un club dilettantistico”.

Domenica 31 allo stadio Bani di Viserba scatta la Victoria Cup, il torneo giovanile organizzato dal Victoria e intitolato all’ex giocatore e segretario del club Tiziano Zucchi. Durerà tre giorni. Martedì 2 giugno la giornata di finali e premiazioni.

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