Calcio, il portiere Conti (Misano): 'A Bagnacavallo subito il riscatto'
Il portiere classe 2005, cresciuto nel Rimini Calcio, è alla terza stagione in Promozione: 20 le presenze più una in Coppa
Dario Conti, portiere del Misano classe 2005. Cosa è successo contro il Gambettola?
“E’ stata una giornata storta. Abbiamo pagato a caro prezzo la prima mezzora in cui non siamo stati cattivi e determinati come nella vittoriosa trasferta contro la Stella subendo anche il gol dello 0-1. L’approccio non è stato quello giusto. Nella ripresa abbiamo giocato ad una porta, colpito tre legni, ma non abbiamo segnato. Noi siamo stati anche molto sfortunati, loro bravi a difendersi. Un incidente di percorso che può capitare. Per fortuna il Cervia ha perso ed il margine sulla seconda è di sette punti con una partita in meno da giocare. Il ko ci dà maggiore carica in vista della trasferta di Bagnacavallo e conferma il fatto che bisogna stare sul pezzo fin quando non c’è l’aritmetica dalla nostra parte. Niente calcoli, pensiamo ad una partita alla volta”.
Le sue caratteristiche tecniche? Su quale aspetto deve invece migliorare?
“Al Rimini Calcio, dove nelle giovanili ho militato dall’Under 16 alla Primavera, ho avuto come allenatore Oscar Muratori nella Under 17. Il mister mi ha chiamato con sé al Misano perché vuole che il portiere partecipi all’azione facendola partire dalla propria area con i piedi e questa di giocare la palla è una mia caratteristica. Le uscite alte, la copertura degli spazi negli uno contro uno e sui lanci lunghi con la difesa alta, sono diventate un punto di forza. L’aspetto su cui sto lavorando di più è, invece, l’interazione con i compagni di reparto, mi sforzo di parlare e incitarli, in qualche maniera guidarli. Sono giovane, ma ho già l’esperienza sufficiente per farlo”.
La sua prestazione migliore e quella che invece che non l’ha soddisfatta.
“La mia migliore partita è stata quella in casa contro il Novafeltria battuto 1-0: sono stato impegnato con due punizioni pericolose e un tiro da fuori e coi piedi sono stato preciso; contro il Bellariva, alla mia prima esperienza da ex, ho pagato invece l’emozione: abbiamo vinto 3-2, ma sui loro gol non sono stato impeccabile. In generale, sono contento di questa esperienza, l’ambiente è ottimo ed i compagni più esperti hanno sempre la parola giusta nel momento giusto, per spronarti oppure rimproverarti”.
Terza stagione in Promozione, due al Bellariva a guadagnarsi la salvezza, ora al Misano leader e in odore di promozione. Il suo obiettivo futuro?
“Arriva il più in alto possibile, almeno in serie D. Conto nella prossima stagione di misurarmi con l’Eccellenza e magari da protagonista: lo preferirei al ruolo di secondo in serie D. Sono contento del mio campionato, sono 20 le presenze più una in Coppa. Giocare nella squadra leader è più complicato: arrivano meno tiri in porta, sei meno sotto pressione ma devi comunque stare lì con la testa e prontissimo all’intervento. Non puoi sbagliare”.
Il suo modello di riferimento?
“E’ sempre stato Buffon per carisma, leadership, doti tecniche, la capacità di motivare i compagni. Ora sto seguendo con molta attenzione il portiere del Como Butez in cui mi rivedo molto”.
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