Calcio, il tecnico Montanari (Sampierana): 'Contro il Massa vogliamo i tre punti'

'Se la squadra mi viene dietro e ha solo la metà della mia voglia, la Sampierana si salva. Con molti scontri diretti il destino è nelle nostre mani'

19 marzo 2026 09:49
Calcio, il tecnico Montanari (Sampierana): 'Contro il Massa vogliamo i tre punti' - Il tecnico Momo Montanari
Il tecnico Momo Montanari
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Mister Momo Montanari, ad un mese dal suo arrivo sulla panchina della Sampierana qual è il bilancio?

“Dall’ultima trasferta di Castenaso siamo usciti battuti ma con consapevolezza di aver fatto una prestazione convincente. La squadra è viva, ha recuperato lo svantaggio, ha reagito dopo il gol del 2-1 e sfiorato il pareggio. Il 3-1 è arrivato alla fine mentre eravamo sbilanciati. Vedo segnali positivi, una Sampierana diversa nello spirito”.

Quattro partite, quattro punti. Qual è il problema della Sampierana?

“La compattezza difensiva: abbiamo segnato quattro gol, ma ne abbiamo subiti sette di cui alcuni evitabili. Dobbiamo fare meglio, rendere più difficile all’avversario il compito di fare gol. Abbiamo l’attenuante delle assenze per infortunio che si riverberano anche sulla qualità dell’allenamento e nei ruoli di marcatore devo adattare dei giocatori. A Castenaso erano in panchina per onore di firma Davide Braccini, Ariyo e Lorusso. In più, abbiamo affrontato una squadra fresca del cambio di allenatore e con rinnovata energia, certamente con un piglio diverso rispetto alle ultime partite. Insomma, non ci gira bene sotto tutti i punti di vista”.

Montanari, compattezza difensiva a parte, su quali concetti sta lavorando?

“Il modulo per ora è la difesa a tre con due punte, che decliniamo a seconda delle caratteristiche dell’avversario. Cerchiamo di rischiare pochissimo e di trovare la profondità sull’attaccante il prima possibile”.

Ci sono delle note liete?

“Abbiamo recuperato Di Novella, un attaccante giovane e di valore, già a sei reti, gran lottatore. Da ex attaccante, è il tipo di giocatore che piace a me. Più in generale, mi piace sottolineare la grande disponibilità di tutto il gruppo squadra che ho trovato al mio arrivo con il morale a terra. Sto cercando di ridare fiducia e devo dire che i ragazzi mi seguono, si allenano a mille, con grande voglia. Siamo convinti di farcela”.

A quota 37, primo posto nei playout, la Sampierana è in compagnia di altre tre squadre (Comacchiese, Castenaso e Santarcangelo), a 38 ci sono Sanpaimola e Cava Ronco, a 39 il Russi. A sei partite dalla fine qual è la quota salvezza?

“In due punti ci sono sette formazioni, la classifica è molto schiacciata, in coda si corre. Roba mai vista. E’ vero che il playout terzultima-sestultima ad oggi non ci sarebbe peri il margine di punti, ma non possiamo fare affidamento su questo. La Sampierana deve fare più punti possibile. A quota 43, dove ora è il Sant’Agostino al quarto posto, potrebbe esserci la salvezza o forse a 42 oppure 44. Noi abbiamo il destino nelle nostre mani visto che abbiamo gli scontri diretti con Osteria Grande, Cava Ronco e Solarolo in trasferta e la Comacchiese in casa. Ci aspettano sei finali. Noi dobbiamo guardare solo in casa nostra, solo in un secondo momento alle concorrenti”.

La Sampierana, costruita per altro obiettivi, ha il temperamento per battersi nella palude salvezza?

“Se mi viene dietro e ha solo la metà della mia voglia, la Sampierana si salva. Ho detto questo alla squadra: dobbiamo essere disposti a morire pur di conquistare un pallone apparentemente innocuo”.

La serie finale inizia domenica con la sfida al Campodoni contro il Massa Lombarda.

“Faccio i complimenti al mio amico Marco Menghi, il direttore sportivo del club, per aver allestito una formazione compatta, con giocatori forti. Sta disputando un ottimo campionato. Viene da due sconfitte, è scivolata al sesto posto e si batterà con ardore. La Sampierana giocherà alla morte perché i tre punti per noi sono troppo importanti”.

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