Calcio, il Victoria punta sui gol di Brocculi: 'Voglio la doppia cifra'

Cresciuto nella Savignanese, ha presenze in Eccellenza. Viene dal Granata dove ha segnato cinque gol. "Sono 1,85, mi piace giocare per la squadra"

07 luglio 2026 15:49
Calcio, il Victoria punta sui gol di Brocculi: 'Voglio la doppia cifra' - Emanuele Brocculi
Emanuele Brocculi
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Emanuele Brocculi, classe 2005, di San Mauro Pascoli, è l’attaccante scelto dal Victoria per trovare la via del gol con più continuità rispetto al passato.

Alle spalle una esperienza in Eccellenza nella Savignanese, club in cui è cresciuto (per due anni il suo allenatore è stato Totò De Falco) guadagnandosi la Rappresentativa provinciale prima e regionale poi: debutto a 16 anni in prima squadra, qualche presenza nelle due stagioni successive con una rete in Coppa Italia.

Poi lo stop di un anno per l’Università (facoltà di Scienze Biologiche), quindi il ritorno in campo con la maglia del Granata con cinque gol (tutti su azione) e diversi assist ed un utilizzo costante, più da titolare che da subentrato.

Emanuele Brocculi, cosa chiede a questa stagione?

“La mia ambizione personale è di mettermi in gioco in un contesto diverso, che possa farmi crescere. L’ho individuato nel Victoria che da avversario ho affrontato facendo una buona figura. Mi piaceva come squadra. Il contatto con il direttore sportivo Trivulzio è stato positivo da subito, in un amen ci siamo accordati”.

Come giudica il suo ultimo campionato?

“Positivo tenuto conto che era la mia prima volta in una prima squadra. Al di là delle reti segnate, ho servito assist, mi sono guadagnato dei rigori e comunque il contesto di squadra era complicato perché abbiamo avuto difficoltà nella continuità di gioco e di risultati. Questo campionato è stata una palestra importante”.

Le sue caratteristiche tecniche?

“A dispetto della mia altezza – è alto 1,85 – sono una punta che non staziona solo in area di rigore, ma si sbatte sul tutto il fronte di attacco, attacca la profondità, cuce il gioco e fa salire la squadra, ripiega in fase difensiva, insomma si sacrifica per il collettivo tanto che succede che per la stanchezza  sprechi delle occasioni. Mi ritengo un giocatore duttile. I rigori? In primis cerco di guadagnarli, non vado matto per calciarli, ma se serve non mi tiro indietro. In che cosa posso migliorare? Devo cercare il più possibile la giocata facile rispetto a quella più difficile”.

Il suo giocatore di riferimento?

“Rasmus Højlund del Napoli per il modo in cui attacca la profondità e difende la palla”.

Ha parlato con mister Girometti?

“Sì, mi ha fatto una buonissima impressione. Un allenatore che trasmette sensazioni positive, da giocatore è stato un attaccante e quindi saprà darmi i consigli giusti”.

La sua ambizione?

“Puntare in alto altrimenti non sarei venuto qui. Il girone è molto più difficile dell’anno scorso perché tutte le squadre si sono rafforzate, a cominciare dalle matricole Cattolica e Capanni. Segnalo il Gambettola grandi firme, la Due Emme, il Rumagna, il Torconca, il San Bartolo. Guardo l’aspetto positivo: ci sono tanti stimoli per fare bene e migliorare. Vogliamo migliorare il piazzamento dell’ultimo campionato. Quanto al sottoscritto, il mio obiettivo è la doppia cifra”.

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