Calcio, Libertas in campo mercoledì: cerca il sorpasso sulla Juvenes Dogana

Il ds Vitiello: 'Gli spareggi sono ad un passo, sarebbe una bella soddisfazione raggiungerli dopo due anni di digiuno'

05 aprile 2026 09:33
Calcio, Libertas in campo mercoledì: cerca il sorpasso sulla Juvenes Dogana - Il tecnico della Libertas Buda
Il tecnico della Libertas Buda
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Dopo lo stop per gli impegni della Nazionale e la sosta pasquale, mercoledì 8 aprile la Libertas ritorna in campo contro la Juvenes Dogana (stadio di Fiorentino ore 20,45), squadra appaiata in classifica a 32 punti.

Un match che in caso di vittoria permetterebbe il sorpasso sull’avversario dando la quasi matematica certezza della partecipazione ai playoff visto che il Pennarossa è a -8.

"Peccato che nell’ultima partita contro il Fiorentino non siamo riusciti a fare il pieno come avremmo meritato (1-1 il finale) – spiega il direttore sportivo Emiliano Vitiello – avremmo potuto già pensare all’over season. Siamo andati in vantaggio con Michelotti, dopo il pari abbiamo sprecato delle occasioni, al 93’ Fabio Tomassini ha sbagliato il rigore. Abbiamo dimostrato che siamo vivi”.

Veniamo alla Juvenes Dogana…

“E’ una squadra tosta, ha compiuto un ottimo percorso in Coppa Titano dove è uscita in semifinale; all’andata l’abbiamo battuta 1-0 e cercheremo di bissare quel risultato per mettere il sigillo sui playoff considerato il calendario terribile delle ultime giornate in cui affrontiamo Tre Fiori, Tre Penne e Virtus. Gli spareggi sono ad un passo, sarebbe una bella soddisfazione raggiungerli dopo due anni di digiuno. Non avendo nulla da perdere li affronteremmo nella condizione mentale migliore, senza pressioni cercando di divertirci e di essere la mina vagante. La stessa Juvenes Dogana potrebbe essere il nostro avversario agli spareggi”.

Solo undici punti all’andata, 21 nel ritorno. Cosa è cambiato nella Libertas?

“Nella prima parte di stagione abbiamo avuto a che fare con alcuni problemi, primi tra tutti gli infortuni e la perdita del bomber Osayande. Abbiamo toccato il fondo, ci siamo guardati tutti negli occhi. I nuovi arrivi ci hanno dato un aiuto, ci hanno permesso di avere più soluzioni in attacco ed è cambiato anche il nostro atteggiamento: se prima per far fronte alla mancanza di attaccanti cercavamo di coinvolgere un po’ tutti nella manovra offensiva e dunque eravamo sempre un po’ spregiudicati, nel ritorno siamo stati più guardinghi sfruttando il gioco di rimessa. Solo le prime quattro della classifica hanno fatto meglio di noi”.

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