Calcio Promozione, Coppa: Misano al derby di Riccione. Il punto di mister Zagnoli
"La prima partita ufficiale, secca: vogliamo passare il turno perché sarebbe una iniezione di fiducia in vista del campionato. Un test attendibile"
Inizia la stagione con la Coppa Italia e per il Misano c’è domenica il derby del Nicoletti (17,30) contro il Riccione, avversario tradizionalmente indigesto.
Mister Zagnoli, come si presenta la sua squadra a questo appuntamento che cade ad una settimana dal debutto in campionato con la trasferta di Diegaro?
“Siamo in crescita sotto il profilo tecnico e fisico anche se ovviamente non al massimo della condizione per raggiungere la quale ci vorranno, come vale un po’ per tutte le squadre, almeno quattro partite di campionato. C’è chi è più avanti, chi più indietro a seconda delle caratteristiche fisiche. E’ un test utile. Serve per mettere altra benzina nelle gambe, da parte soprattutto da chi - ad esempio Torsani e Pecci - reduci da un intervento. I cinque cambi mi daranno l’opportunità di dare spazio un po’ a tutti. Non ci saranno Protti e Ballotta (infortunati), da valutare Valeriani e Maioli, che non voglio rischiare in vista del debutto di Diegaro. La cosa importante è l’approccio, cercare di tenere un livello alto per tutti i 90 minuti gestendo al meglio i momenti di sofferenza che, ricordo almeno la mia esperienza di giocatore, in questo momento della stagione sono fisiologici nella seconda parte del match”.
Cosa chiede alla Coppa Italia?
“E’ la prima partita ufficiale, secca: vogliamo passare il turno perché sarebbe una iniezione di fiducia in vista del campionato. Un test attendibile. Per chi come il Misano ha una rosa lunga è una opportunità per far ruotare tutti i giocatori. Il Novafeltria la scorsa stagione vincendo la Coppa era quinto in graduatoria, vincendo i playoff l’ha risalita fino al ripescaggio in Eccellenza”.
Il Riccione che avversario è?
“Una squadra forte dalla cintola in giù visto che sono rimasti giocatori importanti per la categoria, da scoprire invece in attacco, reparto in cui schiera dei giovani. Chi affronterà il Misano raddoppierà le forze, non sarà di certo una partita facile”.
In generale, come giocherà il Misano?
“Noi siamo strutturati per giocare al di là dei moduli, con tre attaccanti, alle spalle possiamo schierarci con tre o due centrocampisti e con tre o quattro difensori. Dipenderà dai giocatori disponibili e dalle partite”.
Bilancio del precampionato? In che cosa dovete migliorare la sua squadra?
“Sono soddisfatto, c’è disponibilità da parte dei ragazzi, cultura del lavoro, entusiasmo. Si sta formando un bel gruppo. Il precampionato ha evidenziato la capacità del Misano di creare tanto in fase offensiva ma anche la necessità di essere più cinici negli ultimi sedici metri e quindi di segnare più gol. Inoltre, dobbiamo definire meglio la nostra identità, nel senso che siamo una squadra con spiccate doti offensive a cui deve fare da contraltare la capacità di gestire al meglio i momenti difficili, eseguire al meglio anche la fase difensiva, con il sacrificio di tutti ed una ottimale compattezza di squadra".
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