Calcio, Sampierana in crisi. Melini ai giocatori: 'Dovete reagire, fuori l'orgoglio'
'La squadra nel momento clou si è sentita forse invincibile, ha perso umiltà infilandosi in una spirale negativa. Il resto lo hanno fatto gli infortuni'
Presidente Oberdan Melini, la Sampierana è in crisi: nel ritorno 10 punti in 12 partite dopo i 27 dell’andata, quattro nelle ultime cinque gare con tre sconfitte; con 46 gol subiti la peggiore difesa dopo quella del fanalino di coda Mesola. Che succede?
“Non so darmi una spiegazione, forse dovremmo rivolgerci ad uno psicanalista per capire il male che ci ha attanagliato negli ultimi due mesi. Per questo ho chiesto spiegazioni alla squadra. Nello spogliatoio, accanto al mister, parlando ai giocatori mi sono accalorato, li ho messi di fronte alle loro responsabilità. ‘Dovete dirmi come è possibile essere in testa alla 13esima e alla 28esima dentro i playout. Cosa è scattato nella vostra testa?’’.
Risposta?
"Tutti zitti. Silenzio totale. Conto in una risposta domenica sul campo dell’Osteria Grande. Dobbiamo assolutamente reagire”
Cadete male: l’Osteria è in gran forma: quattro hurrà nelle ultime cinque gare, 23 punti nel girone di ritorno.
“Anche noi nella prima parte di stagione abbiamo collezionato cinque vittorie di fila, eppure… Faccio leva sul senso di responsabilità di tutti, lo spirito di rivalsa, l’orgoglio, per disputare una partita all’altezza della situazione. Spero che il mio richiamo abbia fatto breccia nel cuore e nella mente”.
Presidente, lei che idea si è fatto di questo black out inatteso?
“La Sampierana nel momento clou si è sentita forte, forse invincibile, ha perso umiltà infilandosi in una spirale negativa che l’ha inghiottita complice la marea di infortuni che ci ha travolto settimanalmente e che hanno ridotto notevolmente il nostro potenziale: a Castenaso e domenica contro il Massa Lombarda avevamo 13 giocatori utilizzabili. Per fortuna, abbiamo allestito una rosa abbastanza lunga, altrimenti non so come avremmo fatto. E’ la dimostrazione che se non stai sempre lì con la testa, se non giochi sempre con determinazione sei vulnerabile e quando c’era da rialzare la testa abbiamo fatto fatica a riconnetterci mentalmente con la realtà del campionato. E poi ci metto qualche arbitraggio. Contro il Massa abbiamo subito il primo gol in maniera che definire assurdo è poco, su una punizione battuta da Gadda quando l’arbitro dialogava con mezza Sampierana circa l’entità del fallo tanto da non seguire neppure l’azione. Spero che le ultime, importanti partite per la loro importanza siano dirette in maniera responsabile da arbitri all’altezza”.
Poi l’avevate ripresa la partita…
“Il secondo tempo è stato negativo, dopo il gol dell’1-2 non c’è stata reazione e, al netto di altri svarioni arbitrali, la prestazione è stata insufficiente al contrario di quella di Castenaso dove pure siamo stati battuti”.
Come vive la società questo momento?
"Con realismo. Non pensavamo nell’anno del centenario del club di trovarci in tale situazione. Siano spiazzati. Nello stesso tempo fiduciosi di poter raggiungere il traguardo della salvezza diretta sfruttando al meglio le ultime cinque partite - Osteria Grande, Cava Ronco e Solarolo in trasferta; Comacchiese e Spal in casa - in cui siamo chiamati a fare almeno sette punti. Tutto può succedere. L’unica cosa certa è che la Sampierana deve mostrare un volto completamente diverso da quello dell’ultimo periodo”.
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