Calcio: vicina la resa dei conti per il Rimini

Tantissimi campionati di C hanno fatto capire quanta è dura la strada per salire. La B sembrava un sogno ma poco alla volta si è trasformata in realtà. Il Rimini delle meraviglie quello del trio: Le-B...

A cura di Redazione Redazione
28 maggio 2009 19:44
Calcio: vicina la resa dei conti per il Rimini -
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Tantissimi campionati di C hanno fatto capire quanta è dura la strada per salire. La B sembrava un sogno ma poco alla volta si è trasformata in realtà. Il Rimini delle meraviglie quello del trio: Le-Be-Ri (Leo Acori, Vincenzo Bellavista e Adrian Ricchiuti) in questi anni ha alternato stagioni di alta e bassa bellezza, su tutte ovviamente primeggia la promozione sfiorata nel campionato delle “big team”: Napoli, Genoa e Juventus. La scomparsa del patron Bellavista ha riportato il Rimini a tornare una piccola cenerentola allora viene da chiedersi: “Rimini è una piazza da serie A? E’ chiedere troppo esigere che ogni anno questa squadra si classifichi nei primi sei posti della B ? A questa domanda al momento viene da rispondere di si, per la piazza, per lo stadio, per la società, per i calciatori. Credo che un po’ tutti per poter ambire ad un traguardo così prestigioso dovremo migliorarci e compiere quel salto di qualità che potrebbe portarci lontano. Un passo importante può essere innanzitutto quello di non criticare la squadra ogni qualvolta non esprime un bel gioco. Saper accettare il verdetto del campo è un inizio, saper capire le scelte arbitrali e tecniche è un proseguo di cose che possono dare un ulteriore cultura al gioco più bello del mondo: il calcio.

La squadra vista questanno sulla carta ad inizio stagione l’ho sempre pronosticata tra le prime dieci, ovviamente con Vantaggiato, senza ha perso tanto. E’ venuto a mancare un bomber che garantisse un nutrito numero di goal e che da solo risolvesse partite importanti vedesi Grosseto e Pisa. In questa annata è mancata soprattutto continuità, poi una serie impressionante di infortuni ha fatto il resto. Un ulteriore dato  è la "resurrezione" di giocatori  fondamentali come Pagano e Agliardi. A Guido Carboni va il merito di aver ritrovato il Pagano del suo primo anno in biancorosso e di aver dato una guida definitiva alla difesa riminese, inserendo tra i pali in pianta stabile Federico Agliardi.
Ai tifosi va dato atto di aver creduto in quel progetto chiamato:”o la và o la spacca”. La società non ha mai riportato nessuna dichiarazione su un progetto serie A. Evidentemente qualcuno a Rimini si era illuso, ascoltando  nelle afose serate estive, qualche media che si divertiva a giocare e a fantasticare su qualcosa che al momento non esisteva.
D’altronde però se tutto quel che si chiedeva  al sostenitore era semplicemente lavorare in mezzo ad un ambiente sereno, ai calciatori come d’obbligo si chiedeva una tranquilla salvezza. Cosa non avvenuta. Società, Calciatori, Media o Tifosi ? A chi le colpe ?

Rimini merita un progetto serio e duraturo. Solo col tempo potremo apprendere, arricchirci d’esperienza e puntare al paradiso calcistico.E’ cosi che nascono progetti importanti, sfogliate le pagine dei vostri ricordi calcistici e scoprirete un miracolo chiamato Castel Di Sangro, Brescello, Fiorenzuola, Filigne. Serie A  “see you soon” Serie B “certainty”.

Daniele Manuelli

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