Caldo record al canile di Fagnano, l’allarme dei volontari: «Cani in sofferenza»

L’Associazione Amici della Valmarecchia chiede chiarimenti sugli impianti di ventilazione, raffrescamento e ombreggiamento del canile

A cura di Redazione Redazione
18 agosto 2026 10:26
Caldo record al canile di Fagnano, l’allarme dei volontari: «Cani in sofferenza» -
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L’Associazione Amici della Valmarecchia – ODV lancia l’allarme sulle condizioni dei cani ospitati nel canile di Fagnano durante le giornate di caldo estremo. I volontari chiedono chiarimenti e interventi, mentre l’Unione dei Comuni Valmarecchia, secondo quanto riferito dall’associazione, non avrebbe ancora risposto a una richiesta formale di accesso agli atti.

La nota stampa dell'associazione

Le giornate di caldo intenso che hanno colpito la Valmarecchia, con picchi che hanno superato i 40°C, stanno creando forte preoccupazione per le condizioni del canile di Fagnano. I volontari segnalano da giorni pavimentazioni roventi, box esposti al sole e animali in evidente sofferenza termica.

Secondo le linee guida veterinarie, quando la temperatura corporea del cane supera i 41–42°C, si attiva un processo di collasso degli organi vitali che può risultare letale in pochi minuti. In assenza di ombra, ventilazione e superfici fresche, il rischio di colpo di calore aumenta drasticamente.

Per questo motivo l’Associazione Amici della Valmarecchia – ODV ha presentato una richiesta formale di accesso agli atti all’Unione dei Comuni Valmarecchia, chiedendo la documentazione sugli impianti di mitigazione ambientale del canile: ventilazione, nebulizzazione, raffrescamento, ombreggiamento e l’eventuale impianto fotovoltaico.

Ad oggi, però, l’Unione non ha fornito alcuna risposta. Un ritardo che preoccupa l’ODV, soprattutto alla luce delle segnalazioni quotidiane dei volontari: cani che ansimano in modo persistente, superfici che diventano ustionanti e microclima incompatibile con il benessere animale.

«Abbiamo chiesto trasparenza e verifiche tecniche, ma non è arrivato nessun riscontro. Nel frattempo i cani continuano a sopportare temperature che la scienza considera potenzialmente letali», dichiara il presidente Maurizio Menghini.

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