Cantiere ad alta quota: elicottero e operai acrobati per riaprire la scalinata della Rocca
Rocca del Sasso: dopo 4 anni riapre il sentiero costruito da Mario e Antonio
Proseguono gli interventi per la riapertura della suggestiva scalinata della rupe che collega il parco IX Martiri alla Rocca del Sasso, uno dei percorsi più caratteristici del territorio. Nella giornata di oggi, venerdì 20 marzo, è andata in scena una fase particolarmente spettacolare del cantiere, documentata anche in un video.
Per la seconda e ultima volta è entrato in azione un elicottero, arrivato in mattinata da Acqui Terme, utilizzato per il trasporto dei materiali lungo la parete rocciosa. Il velivolo ha movimentato 13 bobine di reti metalliche, poi fissate alla roccia da operai specializzati in interventi acrobatici, impegnati a mettere in sicurezza la parete in vista del ripristino definitivo del percorso.
Il cantiere, avviato lo scorso 23 febbraio, dovrebbe concludersi entro circa 90 giorni. L’intervento complessivo ha un costo di circa 300mila euro, finanziato dallo Stato attraverso la legge “Medie opere” (145/18).
I lavori sono stati affidati alla ditta Tecnoline di Cagliari, specializzata in operazioni su pareti scoscese, sotto la direzione dell’ingegner Emanuele Giacobbi.
La scalinata è chiusa dal 2021, quando la caduta di alcune pietre rese necessario vietarne il passaggio per motivi di sicurezza. Con questo intervento si punta a restituire alla comunità un collegamento storico, realizzato tra il 1975 e il 1980 durante la prima legislatura del sindaco Vinicio Fantini.
Un’opera significativa anche dal punto di vista umano: fu infatti costruita da sole due persone, il muratore Mario Celli e il manovale Antonio Dolci, padre dell’attuale assessore ai lavori pubblici Luigi Dolci, oggi coinvolto nel seguire il nuovo cantiere.
Nel video le immagini spettacolari dell’elicottero in azione e delle operazioni sulla parete della rupe.
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