Capitale Cultura, Rimini bocciata. Rufo Spina accusa il Pd: "Dossier lacunoso e ideologico"

Carlo Rufo Spina replica alle accuse del Pd: "Rimini bocciata non per motivi ideologici

14 marzo 2024 17:01
Capitale Cultura, Rimini bocciata. Rufo Spina accusa il Pd: "Dossier  lacunoso e ideologico" - I dossier di Rimini e Romagna Capitale della Cultura 2026
I dossier di Rimini e Romagna Capitale della Cultura 2026
Condividi

“La bocciatura di Rimini capitale della cultura 2026 non è avvenuta per motivi politici ma per l’inadeguatezza del dossier presentato dall’amministrazione, pieno di lacune e intriso di ideologia, che poco aveva a che fare con la cultura”. Così il consigliere comunale Carlo Rufo Spina replica alle accuse del sindaco e del deputato Gnassi.

“E poi se tieni ostaggio un anfiteatro romano con strutture che sono abusive da 70 anni, se tieni parte del patrimonio culturale comunale del centro storico ancora distrutto dalla fine della seconda guerra mondiale e non hai la minima intenzione di recuperarlo (vedi Palazzo Lettimi e convento di San Francesco), non puoi lamentarti se perdi il riconoscimento di Capitale della cultura. Direi anzi che è una ovvia conseguenza delle politiche, in perfetta continuità, degli ultimi 70 anni“, argomenta Carlo Rufo Spina.

Il consigliere rilancia, invitando l’amministrazione, previa consultazione anche dell’opposizione, di preparare “un dossier serio per Rimini Capitale della Cultura 2028”.

“C’è tanto da fare – chiosa Rufo Spina – ma sono sicuro che ce la faremo, perché Rimini, la sua storia e il suo enorme patrimonio culturale si meritano questo riconoscimento”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail