Caracas annuncia la liberazione di detenuti stranieri: speranza per l’italiano Alberto Trentini
Nel frattempo il Senato Usa approva una risoluzione che limita l’azione militare di Trump verso il Venezuela senza l’ok del Congresso
Le autorità venezuelane hanno annunciato oggi la liberazione di un numero significativo di detenuti, tra cui cittadini stranieri, in quella che il presidente dell’Assemblea nazionale Jorge Rodríguez ha definito una “mossa unilaterale per favorire e raggiungere la pace” dopo mesi di tensioni nel Paese.
Il governo di Caracas ha reso noto che una parte dei reclusi sarà rilasciata nelle prossime ore, ma non ha ancora fornito l’elenco completo delle persone coinvolte. Tra coloro che potrebbe beneficiare del provvedimento c’è l’italiano Alberto Trentini, cooperante umanitario arrestato il 15 novembre 2024 mentre lavorava in Venezuela per un’organizzazione non governativa. La sua detenzione, confermata ufficialmente solo dopo mesi, è stata più volte contestata da familiari e autorità italiane per mancanza di accuse formali e per la lunga detenzione senza processo.
La speranza che Trentini sia tra i liberati arriva mentre si intensificano gli sforzi diplomatici internazionali per normalizzare la situazione interna venezuelana. Il presidente dell’Assemblea ha inoltre ringraziato i mediatori internazionali coinvolti nel dialogo tra le parti.
La risposta del Senato Usa: limiti ai poteri di Trump
Parallelamente all’evoluzione della situazione venezuelana, il Senato degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione bipartitica volta a limitare la capacità del presidente Donald Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l’esplicita autorizzazione del Congresso. La misura, che ha passato un voto preliminare con 52 voti a favore e 47 contrari, riflette una crescente preoccupazione tra i legislatori per la decisione unilaterale da parte dell’amministrazione di intraprendere operazioni di carattere militare nella regione.
La risoluzione dovrà ora essere approvata dalla Camera dei Rappresentanti, dove il percorso appare più incerto, e dovrà affrontare il possibile veto presidenziale, come annunciato da Trump. Critici e sostenitori della misura hanno articolato il dibattito attorno al ruolo costituzionale del Congresso nella dichiarazione di guerra e sulle recenti operazioni statunitensi in Venezuela che hanno portato all’arresto dell’ex presidente Nicolás Maduro.
5.0°