Carburanti alle stelle: il diesel guida la nuova stangata per gli automobilisti

Rincari legati a conflitti internazionali e dinamiche energetiche: +196 euro annui di spesa media per famiglia. I dati di Federconsumatori Rimini

A cura di Grazia Antonioli Redazione
03 marzo 2026 10:36
Carburanti alle stelle: il diesel guida la nuova stangata per gli automobilisti - Benzina, distributore, carburante REPERTORIO
Benzina, distributore, carburante REPERTORIO
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Nuova impennata dei prezzi dei carburanti, spinti dalle accise e dalle tensioni legate al conflitto in Medio Oriente. Alla pompa la benzina self supera in media 1,67 euro al litro, mentre il diesel vola a 1,732 euro, con rincari giudicati sproporzionati dalle associazioni dei consumatori. Secondo l’Osservatorio Federconsumatori i listini sarebbero ben oltre i livelli giustificati da petrolio e cambio, con il gasolio che dovrebbe costare quasi 10 centesimi in meno. Gli aumenti pesano per circa 196 euro l’anno a famiglia, tra costi diretti e rincari sui beni trasportati su gomma. Intanto si registra anche un forte rialzo del gas naturale liquefatto, con ulteriori ripercussioni su imprese e cittadini. Federconsumatori chiede trasparenza e annuncia un monitoraggio costante dei prezzi alla pompa.

La nota stampa di Federconsumatori Rimini

Tra le accise e i rialzi dovuti al nuovo devastante conflitto in Medio Oriente, i prezzi dei carburanti, specialmente del diesel, schizzano alle stelle. I listini dei carburanti, come sempre, infatti, si aggiornano al rialzo alla velocità della luce, peccato non avvenga mai il contrario quando debbano scendere.

Lo hanno scoperto da ieri mattina gli automobilisti che, alla pompa, si sono ritrovati con la benzina mediamente a 1,67 euro al litro e il diesel a 1,732 (prezzi per il self, dati di Quotidiano Energia).

Aumenti inauditi, spropositati a nostro in avviso: già a giugno 2025, quando c’erano state le prime più concrete avvisaglie del conflitto con l’Iran, Brent e WTI erano schizzati a livelli pari a quelli odierni. I carburanti, però, erano rimasti su livelli decisamente più bassi.

Secondo le stime dell’Osservatorio Federconsumatori, che tengono conto sia dell’andamento del cambio che delle quotazioni del petrolio, i prezzi dei carburanti si trovano oggi ben al di sopra della cifra a cui si dovrebbero attestare: eclatante il caso del diesel, che a parità di accisa (quindi non tenendo conto del rialzo avvenuto a gennaio), dovrebbe costare ben 9,8 centesimi in meno.

Questo sovrapprezzo si traduce, per gli automobilisti che hanno auto a gasolio, in un aggravio di oltre 98,00 euro annui in termini diretti.

Ma decisamente peggiori sono gli aggravi che colpiscono tutti i cittadini, a causa degli aumenti indiretti sui prezzi dei beni di largo consumo, dovuti al fatto che oltre l’86% di tali prodotti è trasportato su gomma: secondo i nostri calcoli tali incrementi ammontano a +120,08 euro annui.

Complessivamente, quindi, un automobilista (media tra auto a benzina e gasolio) subirà aumenti pari a 196,64 euro annui.

All’aumento dei carburanti , va aggiunta la cessazione della produzione di gas  naturale liquefatto da parte dei Paesi del Golfo con il conseguente aumento dei prezzi che ieri si era attestato ad un +38,13 %. Aumento  che produrrà una vera stangata sulle attività produttive e sui cittadini del nostro territorio già provati da anni di dura inflazione.

Da tempo chiediamo massima trasparenza e vigilanza da parte delle istituzioni competenti nel settore, afflitto da intollerabili fenomeni speculativi. È necessario farlo, oggi, con maggiore forza, per contrastare tempestivamente e punire tali fenomeni, che penalizzano i cittadini e incidono negativamente sull’intero sistema economico.

Per fare chiarezza sull’andamento dei prezzi alla pompa, alla luce di tali dinamiche, Federconsumatori ha avviato un monitoraggio costante dei prezzi dei carburanti, che tiene conto non solo delle variazioni di mercato e delle accise, ma anche dell’andamento del cambio Euro/Dollaro.

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