Caro bollette, a Rimini la spesa può arrivare a 1125 euro
Futuro Verde APS lancia l'allarme sui rincari di luce e gas e propone più rinnovabili e Comunità energetiche. Attivo uno sportello gratuito di assistenza.
La spesa per luce e gas nel Riminese potrebbe raggiungere i 1.125 euro tra settembre e dicembre 2026, con un aumento stimato del 37,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A richiamare l'attenzione sul peso delle bollette è Futuro Verde APS, associazione che propone di affiancare alle misure di sostegno alle famiglie un modello energetico basato sulle fonti rinnovabili e sulla produzione diffusa sul territorio.
Il rincaro si inserisce in un quadro nazionale segnato dall'aumento dei costi dell'energia. Dal primo ottobre, secondo l'aggiornamento di Arera citato dall'associazione, la bolletta elettrica per il cliente tipo vulnerabile ancora in Maggior Tutela è aumentata del 37,3% rispetto al trimestre precedente. A livello nazionale, l'aggiornamento riguarda circa tre milioni di clienti vulnerabili. Futuro Verde APS richiama anche la possibile dimensione del fenomeno a Rimini. Il Comune conta 69.443 nuclei familiari e, applicando a fini statistici le percentuali nazionali Arera, l'associazione stima circa 26.800 nuclei potenzialmente riconducibili alla vulnerabilità energetica e circa 7.700 utenze vulnerabili ancora in Maggior Tutela elettrica. Si tratta, precisa la stessa realtà, di una proiezione e non di un censimento delle famiglie vulnerabili residenti nel Comune.
"L'energia è un bene essenziale e un bene comune, come l'acqua e l'aria, e il primo obiettivo deve essere contrastare il caro bollette e proteggere le persone più vulnerabili", afferma Alessandro Romano, presidente di Futuro Verde APS. Per Romano, tuttavia, gli interventi immediati devono essere accompagnati da cambiamenti strutturali, a partire dalla riduzione della dipendenza del prezzo dell'elettricità dalle oscillazioni del gas. Tra le proposte dell'associazione c'è una maggiore valorizzazione della produzione rinnovabile diffusa, attraverso impianti fotovoltaici installati su abitazioni, condomini, aziende, scuole ed edifici pubblici. Un modello che, secondo Futuro Verde, può affiancare i grandi impianti e consentire ai territori di partecipare più direttamente alla produzione energetica.
In questo quadro, un ruolo centrale viene attribuito alle Comunità energetiche rinnovabili, all'autoconsumo e agli interventi per migliorare l'efficienza degli edifici. L'obiettivo è fare in modo che i benefici della transizione non siano riservati soltanto a chi possiede un impianto, ma possano raggiungere anche chi vive in affitto, in condominio o non dispone di spazi adatti per installare pannelli fotovoltaici. Accanto alla proposta, l'associazione ha attivato lo Sportello Anti-Bollette, un servizio senza scopo di lucro rivolto a cittadini, famiglie e piccole realtà locali. Lo sportello offre orientamento sulle bollette di luce e gas, indicazioni per contenere i consumi, informazioni su bonus e incentivi pubblici e accompagnamento sulle opportunità delle Comunità energetiche. È previsto anche un supporto sui temi della mobilità elettrica e della ricarica domestica.
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