Caro gasolio, la marineria di Rimini anticipa il fermo pesca

Dal 25 luglio quasi tutti i pescherecci resteranno in porto: pesa il prezzo del carburante, salito fino a 1,10 euro al litro

A cura di Glauco Valentini Redazione
18 luglio 2026 11:43
Caro gasolio, la marineria di Rimini anticipa il fermo pesca - Repertorio
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La marineria riminese ha deciso di anticipare di una settimana il fermo pesca estivo. A partire dal 25 luglio, quasi tutti i 25 pescherecci della flotta locale resteranno ormeggiati in porto, in segno di protesta contro il caro gasolio.

Il prezzo del carburante ha infatti raggiunto punte di 1,10 euro al litro, un costo che sta mettendo in seria difficoltà gli armatori. "Ogni uscita è in perdita", denuncia Massimo Pesaresi, direttore della Cooperativa lavoratori del mare, che spiega come la situazione sia aggravata anche dal caldo estivo: le alte temperature hanno ridotto la quantità di pescato disponibile e, di conseguenza, fatto crollare i prezzi all'asta.

Una decisione, quella di fermarsi in anticipo, che non è priva di conseguenze economiche per i pescatori: gli armatori rinunceranno infatti a sette giorni di contributi statali legati al fermo pesca ordinario. Una scelta che testimonia la gravità della crisi del settore.

Dalla marineria arriva intanto un appello alle istituzioni: gli operatori chiedono il riconoscimento dei crediti d'imposta sul carburante e lo sblocco dei fondi già stanziati ma ancora attesi, indispensabili per sostenere un comparto sempre più in affanno tra rincari energetici e cambiamenti climatici che incidono direttamente sulla resa della pesca.

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