Case 'luci rosse' riviera, denunce proprietari
Guai in vista per 12 italiani proprietari di appartamenti della riviera adriatica fra Marche e Romagna, affittati a prostitute colombiane e brasiliane attraverso una maitresse colombiana. Quest’ultima...
Guai in vista per 12 italiani proprietari di appartamenti della riviera adriatica fra Marche e Romagna, affittati a prostitute colombiane e brasiliane attraverso una maitresse colombiana. Quest’ultima è stata arrestata dai carabinieri di Marotta (Pesaro Urbino) per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione dell’ingresso di clandestini in Italia, mentre per i 12 affittuari è scattata una denuncia a piede libero per sfruttamento. Cinque appartamenti (per un valore complessivo di 1,2 milioni di euro) sono stati posti sotto sequestro, e potrebbero essere confiscati. Secondo gli investigatori, la colombiana, G. E . B., 53 anni, prostituta residente a Fano, gestiva una decina di connazionali, che si vendevano a operai, impiegati, commercianti, ma anche a qualche professionista, per 70 euro a prestazione. Gli incontri avvenivano in alloggi di Fano, nella zona tra Metaurilia e Torrette, ma anche di Jesi (Ancona) e Rimini, tutti controllati dalla donna arrestata, che stipulava gli accordi sugli affitti, ospitava le ragazze, molto spesso senza permesso di soggiorno, e forniva loro assistenza. Negli appartamenti i militari hanno sequestrato agende, appunti, numeri di telefono dei clienti, e non si esclude che le indagini possano avere nuovi sviluppi. Nei mesi scorsi, per reati analoghi, a Fano erano finite in carcere altre sette persone, accusate di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.
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