Casello della Fiera, Corazzi (Pd): "Le liti nel centrodestra fermano l’opera"

La segretaria dem della provincia di Rimini incalza Salvini: "Sul terzo casello solo silenzi da Roma"

A cura di Redazione Redazione
11 maggio 2026 15:16
Casello della Fiera, Corazzi (Pd): "Le liti nel centrodestra fermano l’opera" - Repertorio
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La vicenda del terzo casello autostradale a servizio della Fiera di Rimini diventa terreno di scontro politico tra centrosinistra e centrodestra. A intervenire è Giulia Corazzi, segretaria provinciale del Partito Democratico di Rimini, che punta il dito contro le divisioni interne alla maggioranza nazionale e locale, accusata di aver rallentato un’opera ritenuta strategica per l’economia del territorio.

Secondo Corazzi, il nuovo casello sull’A14 rappresenta un’infrastruttura indispensabile per sostenere lo sviluppo del quartiere fieristico e migliorare la mobilità provinciale, soprattutto in un contesto di crescente destagionalizzazione turistica. Un ritardo nella pianificazione logistica, sostiene la segretaria dem, rischia di penalizzare non solo Italian Exhibition Group ma l’intero sistema economico riminese, dalla costa alle aree dell’entroterra.

La ricostruzione politica parte dal 30 luglio, quando il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad ha inviato al Ministero delle Infrastrutture il progetto del terzo casello, frutto di un lungo confronto con Regione, categorie economiche, Confindustria Romagna e IEG. Un percorso che aveva trovato anche un consenso bipartisan in consiglio comunale, con l’approvazione di un ordine del giorno presentato dal consigliere di Fratelli d’Italia Rufo Spina.

L’equilibrio si sarebbe però incrinato dopo le dichiarazioni del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Nicola Marcello, che ha proposto di spostare il casello nella zona di Spadarolo. Da quel momento, denuncia Corazzi, “da Roma si sono interrotte le comunicazioni”, alimentando il sospetto che le tensioni interne al centrodestra abbiano di fatto congelato l’iter del progetto.

Per la segretaria del Pd, il rischio concreto è che le “baruffe” politiche facciano perdere altro tempo prezioso a un territorio che attende risposte anche su altre infrastrutture strategiche, come la Marecchiese. Da qui l’appello finale rivolto al ministro Matteo Salvini e al centrodestra: chiarire lo stato dell’opera e dare risposte concrete alla provincia di Rimini.

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