Caso Pedretti: 'Il mondo delle recensioni online, una giungla spietata'
L’allarme lanciato da Giuliano Lanzetti, titolare del pub Bounty e amministratore delegato di Pienissimo
Le recensioni online sono diventate un campo di battaglia, dove gli utenti anonimi possono distruggere le imprese e le vite delle persone con poche parole. Questo è l’allarme lanciato da Giuliano Lanzetti, titolare del pub Bounty di Rimini e amministratore delegato di Pienissimo.
Il caso Pedretti
La questione è diventata urgente dopo la morte di Giovanna Pedretti, proprietaria della pizzeria “Le Vignole”. Dopo aver pubblicato una recensione negativa sul suo locale e una risposta dura all’autore, è stata trovata morta sulle rive del fiume Lambro. Le sue pubblicazioni hanno scatenato l’ira sui social media, con molti che le hanno accusate di essere false.
Chiamata alla regolamentazione
Lanzetti sostiene che è necessario regolamentare le recensioni online in modo serio. Non basta discutere se le recensioni siano autentiche o meno, bisogna esaminare ciò che viene scritto e proteggere i ristoratori, che spesso vengono abbandonati dalle autorità e dal governo.
Il mistero della morte di Pedretti
La morte di Pedretti è ancora da chiarire. Sebbene si parli di suicidio, la Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un’inchiesta e ha ordinato l’autopsia. Sull’auto di Pedretti sono state trovate numerose tracce di sangue.
Esasperazione sui social media
Oltre al fatto di cronaca, c’è la questione dell’esasperazione sui social media. Lanzetti sostiene che le recensioni online dovrebbero essere regolamentate in modo da proteggere anche i ristoratori, rendendo sempre possibile identificare e rintracciare l’autore della recensione. Sottolinea che non è accettabile che queste persone possano rimanere nascoste e non rispondere delle loro azioni.
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