Caso Pierina, la difesa di Dassilva: "Basta parlare di formula dubitativa, l’assoluzione è piena"
Secondo i legali si tratta di un termine giuridicamente superato e fuorviante
A un mese dall’assoluzione di Louis Dassilva nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, i suoi avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi contestano l’uso dell’espressione “formula dubitativa” riferita alla sentenza. Secondo i legali si tratta di un termine giuridicamente superato e fuorviante, che rischia di far passare l’assoluzione come una sorta di “quasi condanna”.
Gli avvocati ricordano inoltre che, secondo la Cassazione, non esistono differenze sostanziali tra le formule assolutorie previste dall’articolo 530 del Codice di procedura penale e ribadiscono il principio della presunzione di innocenza. Infine, sottolineano che le deliberazioni della Corte d’Assise sono coperte da segreto e che ogni ricostruzione sulle modalità della decisione o sull’eventuale divisione dei voti è priva di fondamento.
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