Caso Pierina, Manuela a Quarto Grado: “Non doveva testimoniare contro di me”

Caso Pierina al centro degli approfondimenti di Quarto Grado

Manuela Bianchi caso pierina

Tanti approfondimenti sul caso Pierina sono stati dedicati ieri sera (venerdì 10 novembre) da Quarto Grado, programma di prima serata di Rete 4.

In studio erano presenti Nunzia e Davide Banzan, legali della nuora di Pierina, Manuela Bianchi, del fratello Loris e di Louis Dassilva.

Secondo le ultime indiscrezioni, il 4 ottobre, giorno successivo alla morte della Paganelli, il consiglio degli Anziani del gruppo di Miramare, a cui appartiene la famiglia di Pierina, avrebbe dovuto prendere in considerazione la situazione della Bianchi, con la possibilità anche di espellerla dai Testimoni di Geova.

Manuela ha confermato l’incontro, richiesto dagli Anziani, “per parlare del periodo molto difficile che stavo affrontando: tanti mesi di ricovero di Giuliano e altri problemi che stavo affrontando da sola”. Dalle parole della nuora della vittima dell’omicidio si evince che non ci sarebbero state criticità: “Li ho sempre avuti come sostegno emotivo, spirituale (i saggi, n.d.r.)”.

L’incontro è saltato: “La mattina del ritrovamento del corpo di mio suocero mi è giunto un messaggio da un mio Anziano: per problemi personali non ci potevamo vedere”. Manuela ha negato che Pierina dovesse testimoniare contro di lei: “Assolutamente no. Ho chiesto anche conferma a un mio Anziano e questa cosa non doveva succedere”. Secondo quanto riferito da Manuela, Pierina non era neppure al corrente dell’appuntamento del 4 ottobre.

Manuela ha ribadito la propria idea sull’assassino della suocera: “Credo sia una persona fuori dal palazzo (il condominio di via Ciclamino). Una persona che non conosco”.

Quarto Grado, fari puntati anche su Dassilva

A Quarto Grado si sono ricostruiti gli accertamenti della Polizia sull’ascensore e sull’impianto elettrico del palazzo ed è stato svelato un altro dettaglio.

L’inviata da Rimini ha riferito di immagini delle telecamere di videosorveglianza della farmacia, posta nei pressi del condominio, che ritraggono Louis Dassilva, alle 19.30 della sera dell’omicidio (3 ottobre) intento a camminare normalmente: il giorno prima era stato infatti protagonista di un tamponamento in moto a Verucchio.

Nei giorni successivi Dassilva è stato visto più volte zoppicare vistosamente e ha mostrato anche alle telecamere le medicazioni delle ferite riportate nell’incidente (attestate anche dal referto medico dell’ospedale). Il giovane senegalese ha riferito di trovarsi sul divano di casa nel momento in cui Pierina veniva uccisa.

La legale dell’uomo, l’avvocata Nunzia Banzan, ha respinto le illazioni: il suo assistito non era dolorante poco prima dell’omicidio – come si evince dalle riprese delle telecamere – perché ancora sotto effetto dei forti anestetici che gli erano stati somministrati al pronto soccorso.

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