Caso Villa Mussolini: la sinistra teme il "polo nostalgico", FdI grida alla strumentalizzazione

Scontro politico sull'offerta dell'ex deputato Msi

A cura di Glauco Valentini Redazione
01 febbraio 2026 08:27
Caso Villa Mussolini: la sinistra teme il "polo nostalgico", FdI grida alla strumentalizzazione - Ph Casalboni
Ph Casalboni
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La vendita di Villa Mussolini divide la politica. Al centro del caso l’offerta più alta presentata dalla David2, società torinese legata al collezionista d’arte ed ex deputato Msi Massimo Massano. L’ipotesi ha sollevato critiche da sinistra, che temono un uso “nostalgico” della villa.

Paure respinte dalla nipote del Duce, Edda Negri Mussolini: «È surreale parlare di ritrovo fascista. Il progetto è un museo dedicato al ’900». Sulla stessa linea Fratelli d’Italia, che parla di strumentalizzazioni politiche.

Il Comune di Riccione ha presentato un’offerta da 1,1 milioni di euro e manterrà comunque il comodato d’uso dell’immobile fino al 2035. La Fondazione Carim, proprietaria della villa, ha rinviato la decisione al 30 maggio: non conterà solo il prezzo, ma anche la qualità dei progetti culturali presentati.

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